Soldi in busta, riunioni notturne, fitti contatti con i clienti: come funzionava il ‘sistema escort’ a Milano

All'apparenza organizzava eventi, nei fatti gestiva un presunto giro di prostituzione nei locali della movida milanese, a cui avrebbero partecipato giovani escort e preso parte, come clienti, persone facoltose, perlopiù calciatori di Serie A. L'agenzia Ma.De, con sede a Cinisello Balsamo (Milano), è finita di recente nel mirino della Procura di Milano per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Secondo quanto emerge dalle carte della Procura, che Fanpage.it ha avuto modo di visionare, gli inquirenti e gli investigatori hanno ricostruito il tipo di organizzazione alla base di questi traffici che avrebbero portato a un business da oltre 1,2 milione di euro, la maggior parte dei quali finiti su conti correnti esteri.
Deborah Ronchi, titolare dell'agenzia Ma.De, e il suo compagno Emanuele Buttini, avrebbero svolto il ruolo di "promotori e dominus del sodalizio". Sarebbero stati i capi. Si sarebbero trovati insomma al vertice della piramide. "Esercitavano potere decisionale e impartivano le direttive agli associati". Ronchi e Buttini sarebbero stati quelli che organizzavano le riunioni, in agenzia o a casa, spesso anche di notte; curavano i rapporti con i proprietari dei locali; gestivano gli spostamenti delle escort nel corso delle serate e consegnavano loro le "buste" con l'incasso della giornata, tra i 70 e i 100 euro; maneggiavano e contavano il denaro; pagavano e si facevano pagare.
Poi, sotto di loro ci sarebbero stati Fabio Barbera, Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga. Loro sarebbero stati quelli che gestivano i contatti diretti con i calciatori di Serie A e con le escort durante le diverse serate, decidendo i locali in cui erano attese, il mezzo cui si sarebbero spostate da un locale ad un altro, il luogo in cui avrebbero dormito. Si occupavano anche di reperire i "palloncini contenenti protossido di azoto". Infine si sarebbero occupati anche di gestire i debiti che i vari clienti contraevano con Ronchi-Buttini.
Infine, un'altra persona ancora avrebbe gestito, sempre sulla base delle direttive impartite da Ronchi-Bottini, le diverse escort ospitate in un'abitazione di Cinisello Balsamo, prestando loro accoglienza.
L'inchiesta della Procura di Milano, scattata nell'agosto 2024, ha portato alcuni giorni fa all'esecuzione dell'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari di quattro dei dieci indagati. In particolare, Ronchi e Buttini sono proprio accusati di essere promotori di un'organizzazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e altri reati come autoriciclaggio.
Stando sempre a quanto si apprende, l'agenzia Ma.De avrebbe coinvolto circa un centinaio di ragazze-immagine, italiane e straniere tra i 19 e i 21 anni, ma solo una decina di loro si sarebbe effettivamente prostituita. Il "cliente" pagava gli organizzatori della serata, anche mille euro ogni volta, e sarebbero stati poi loro ad occuparsi di corrispondere una percentuale alle escort.
Tra le ragazze ci sarebbero state anche studentesse mantenute dai genitori, che accettavano il lavoro di ragazza-immagine per guadagnare qualche soldo. Davanti agli inquirenti avrebbero confermato che sarebbero state reclutate come accompagnatrici nei locali, ma che a volte veniva proposto loro un lavoro "extra".