L'odissea dei profughi salvati ieri dalla Mare Jonio sta per concludersi. La nave della missione Mediterranea è stata scortata verso il molo commerciale del porto di Lampedusa per far sbarcare i 49 migranti che si trovavano a bordo. "L'ordine dato alla polizia è di fare sbarcare i migranti dalla Mare Jonio", ha riferito la portavoce di Mediterranea, Alessandra Sciurba, che si trovava sul molo commerciale dell'isola siciliana. I migranti, sulla nave ormeggiata al porto, hanno intonato il coro "Liberté… liberté…". Il medico del Poliambutorio di Lampedusa Pietro Bartolo è salito a bordo per accertarsi delle condizioni dei profughi. L'area è off limits, gli agenti hanno predisposto un cordone per impedire l'accesso.

Il primo a toccare terra è un minore africano, avvolto in una sciarpa bianca, e subito è scattato l'applauso della gente accorsa al porto. Tutti i migranti sono stati fatti salire sui mezzi delle forze dell'ordine.

Fonti del Viminale hanno riferito all'Ansa che la Guardia di Finanza procederà al sequestro del rimorchiatore. È stata la Procura di Agrigento a disporre lo sbarco delle 49 persone e, contestualmente, il sequestro probatorio della nave di Mediterrenea. Nelle prossime ore l'equipaggio dovrebbe essere ascoltato dalla polizia giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta, a carico di ignoti, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aperta dalla Procuratore Luigi Patronaggio e dall'aggiunto Salvatore Vella.

Il vicepremier Matteo Salvini commenta così: "Sequestrata la nave dei centri sociali. Ottimo. Ora in Italia c'è un governo che difende i confini e fa rispettare le leggi, soprattutto ai trafficanti di uomini. Chi sbaglia paga". Poi ha aggiunto: "Ringrazio per l'impegno e la professionalità le donne e gli uomini di Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia. Hanno permesso di ottenere questo risultato positivo per il rispetto della legge e della sicurezza nazionale".