Veleno per topi negli omogeneizzati, la polizia austriaca: “Trovati 5 vasetti su 6, l’ultimo ancora in commercio”

Cinque sono stati individuati e ritirati dai negozi, ma è il sesto a togliere il sonno agli inquirenti e a migliaia di famiglie. È questo il fulcro dell'indagine che vede protagonista un 39 austriaco, arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di aver contaminato con veleno per topi dei vasetti di omogeneizzati per bambini. L'uomo è stato condotto prima nel carcere di Salisburgo poi alla casa circondariale di Eisenstadt e, secondo i media austriaci, al momento si sarebbe trincerato dietro un silenzio impenetrabile. Intanto la polizia ha lanciato un appello: uno dei vasetti di omogeneizzato manipolati è ancora là fuori e potenzialmente potrebbe essere acquistato da un ignaro genitore.
L’assunzione di rodenticidi, anche in dosi minime, rappresenta un pericolo estremo per i bambini. La maggior parte di queste sostanze agisce come potente anticoagulante, interferendo con il ciclo della Vitamina K. In un neonato, le conseguenze possono essere rapide e silenziose causando emorragie interne letali se non trattate con la massima tempestività.
Stando a quanto accertato il piano del sospettato non era solo un atto di follia isolata, ma un lucido tentativo di estorsione. L'uomo aveva infatti chiesto due milioni di euro in criptovalute alla Hipp, una nota azienda tedesca produttrice di alimenti per l'infanzia, minacciando di proseguire con la contaminazione a tappeto.
Ora la palla passa ai magistrati e ai tossicologi. Un giudice dovrà decidere entro le prossime 48 ore sulla convalida del fermo, mentre si attende con ansia la perizia tossicologica definitiva. Questo documento sarà la chiave di volta delle indagini: stabilirà con precisione la letalità della sostanza utilizzata e deciderà se l'accusa dovrà passare da "tentata lesione grave" a un ben più pesante tentato omicidio plurimo.