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Mette veleno per topi negli omogeneizzati: “Voglio 2 milioni di euro”, arrestato 39enne in Austria

L’uomo è accusato di aver contaminato con veleno per topi diversi omogeneizzati dell’azienda HiPP. L’obiettivo era estorcere 2 milioni di euro all’azienda. Cinque vasetti manomessi sono stati trovati in Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Un sesto sarebbe ancora in circolazione. Fortunatamente nessuno è rimasto intossicato.
A cura di Biagio Chiariello
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Un omogeneizzato HiPP
Un omogeneizzato HiPP

La polizia austriaca ha arrestato un uomo di 39 anni nel Burgenland con l’accusa di aver contaminato con veleno per topi diversi vasetti di omogeneizzati HiPP. Gli inquirenti non hanno dubito: l'uomo – di cui non sono state rese note le generalità – ha agito con l'obiettivo di estorcere del denaro: nello specifico, avrebbe chiesto due milioni di euro all’azienda tedesca, minacciando di mettere sul mercato altri barattoli avvelenati.

Il 39enne avrebbe inviato un’email ricattatoria all’azienda. Nel messaggio minacciava di piazzare barattoli contaminati in tre supermercati di Austria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Il messaggio, arrivato su una casella di posta generica dell’azienda, è stato però visionato solo il 16 aprile, quando HiPP ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.

Il caso è esploso comunque solo due settimane fa, quando in un punto vendita Spar di Eisenstadt, nel Burgenland, è stato trovato il primo vasetto manomesso: un omogeneizzato da 190 grammi gusto carote e patate. All’interno c’era effettivamente veleno per topi. Successivamente sono stati recuperati altri quattro barattoli contaminati tra Repubblica Ceca e Slovacchia. Un sesto sarebbe ancora in circolazione.

I vasetti presentavano evidenti segni di manomissione: coperchio già aperto, sigillo rotto e, in alcuni casi, un odore sospetto. Tutti avevano sul fondo l’adesivo con il cerchio rosso.

Fortunatamente nessun bambino o adulto è rimasto intossicato. HiPP ha subito attivato un protocollo di crisi, informato le autorità e disposto il ritiro di tutti i lotti potenzialmente a rischio. La catena Spar ha tolto i prodotti dagli scaffali non solo in Austria, ma anche in Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Nord Italia.

Le indagini, condotte in collaborazione con la Germania (dove ha sede l’azienda), cercano ora di capire se l’uomo abbia agito da solo o con complici. Nel frattempo, l’azienda consiglia ai genitori di fare attenzione al classico “clac” che si sente aprendo il barattolo: se manca, meglio non consumare il prodotto e riportarlo al punto vendita.

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