La Francia cerca di reagire al devastante incendio che lunedì pomeriggio ha colpito la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Una cattedrale che, come emerso nelle ultime ore, non era assicurata, ovvero non aveva alcuna copertura né contro l’incendio né contro altri sinistri. Ciò significa che il costo della ricostruzione di Notre-Dame graverà sulle casse statali. “Lo Stato farà quello che serve”, ha detto il ministro della Cultura, Franck Riester, mentre continuano ad arrivare donazioni da parte di privati. Nelle ultime ore è emerso anche, tra le altre cose, che il primo allarme scattato per l'incendio sarebbe stato ignorato a causa di un bug informatico. Lo ha scritto Le Parisien secondo cui due agenti della sicurezza avrebbero detto che il focolaio era stato localizzato alla base della guglia, lato Senna, ma di essere stati indirizzati verso un punto sbagliato. L'origine delle fiamme è stata dunque trovata molto più tardi.

Macron ha assicurato che Notre Dame sarà ricostruita in 5 anni

All’Eliseo l’intero Consiglio dei ministri si è concentrato sull’incendio di Notre Dame e il presidente Emmanuel Macron ha riunito i principali attori della ricostruzione. Macron ha assicurato che Notre Dame sarà ricostruita in cinque anni (la stessa sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha lanciato l’idea di riaprile la cattedrale in tempo per l’Olimpiade del 2024) e per la ricostruzione ha deciso di affidarsi ai generali. Jean-Louis Georgelin, ex capo di Stato maggiore e gran cancelliere della Legion d’onore, sarà il responsabile dei lavori. Il generale era presente all’Eliseo alla riunione d’emergenza convocata da Macron e la prima disposizione di “Monsieur Reconstruction” è stata chiedere un inventario entro due mesi e la nomina in tutti i ministeri di un interlocutore al quale chiedere conto dell’avanzamento dei lavori.

Il concorso per la nuova guglia

Riguardo la ricostruzione, il governo francese ha deciso di lanciare una sorta di concorso internazionale per accogliere le migliori proposte da parte di architetti ed esperti per la ricostruzione della guglia di Notre-Dame, che è stata distrutta dall'incendio. "L'obiettivo è ridare alla cattedrale una nuova guglia adatta alle tecniche e alle sfide della nostra era", ha spiegato il premier Edouard Philippe in una conferenza stampa dove ha presentando il progetto di legge che prevede anche la sottoscrizione nazionale.