Sono trascorsi due mesi dall’incendio che a Parigi ha devastato la cattedrale di Notre-Dame e ad oggi soltanto il 9 percento delle promesse di donazioni per la ricostruzione della basilica simbolo della capitale francese sono state versate. Si parla di un totale di 80 milioni su 850 promessi. A fornire questi numeri, questa mattina, è stata la radio France Info. I versamenti effettuati per la ricostruzione di Notre-Dame provengono soprattutto da privati e sono arrivati con assegni o bonifici. Per quanto riguarda le donazioni più importanti, quella di 200 milioni promessa dalla famiglia Arnault e dal loro gruppo Louis Vuitton Moet Hennessy, i fondi arriveranno poco a poco, in funzione dei preventivi per i lavori. Secondo quanto spiega France Info, in questo modo i donatori potranno indirizzare il loro denaro per diverse parti del cantiere, evitando che lo stato guadagni interessi con i loro soldi investendolo in attesa dell'inizio vero e proprio dei lavori.

Presto la prima messa nella cattedrale di Notre-Dame – Intanto, a due mesi dal rogo che ha consumato il tetto di Notre-Dame, ci sarà una messa nella cattedrale. Qualche giorno fa il rettore della cattedrale, monsignor Patrick Chauvet, ha annunciato che la prima messa dopo l'incendio del 15 aprile sarà celebrata sabato o domenica prossimi. Per coloro che parteciperanno (soltanto alcuni religiosi) sarà obbligatorio indossare un casco da cantiere come quello che usano tutti gli operai che partecipano ai lavori di risanamento. Il rettore ha annunciato che la messa sarà celebrata davanti a poche persone in una cappella in fondo alla cattedrale, risparmiata dalle fiamme, dove si conserva quella che i fedeli venerano come la corona di Cristo. La messa potrebbe essere preceduta dalla celebrazione dei Vespri sul piazzale antistante la cattedrale.