In arrivo in Italia 70 universitari palestinesi, riaperti i corridoi da Gaza: “Conserveranno la borsa di studio”

I corridoi universitari sono di nuovo aperti. Un nuovo gruppo di 70 studentesse e studenti di Gaza arriverà in Italia entro mercoledì per frequentare le università dove hanno vinto borse di studio. Tra loro ci sono anche tutti i dieci borsisti dell'università di Milano, compresa Alaa, titolare di una borsa di studio per la facoltà di medicina.
Prorettore di Milano: "Arriveranno in tempo per conservare le borse di studio"
Lo scorso 27 aprile il valico di Kerem Abu Salem è stato aperto dopo mesi per il transito dei palestinesi bisognosi di cure mediche. Si è trattato del primo segnale che qualcosa stava cambiando anche i giovanissimi studenti. Quel valico infatti era sempre stato usato per i viaggi del corridoio universitario aperto dalla Farnesina. La sua chiusura aveva determinato, lo scorso dicembre, lo stop ai viaggi per gli studenti e i ricercatori titolari di borse di studio nelle università italiane. Da un giorno all'altro, le graduatorie si erano congelate, e le ragazze e i ragazzi che non erano riusciti a partire si chiedevano se sarebbero stati evacuati in tempo per beneficiare della borsa. Della borsa che avevano vinto mentre Gaza veniva rasa al suolo.
Per chi è nato nella Striscia e nei Territori palestinesi occupati non significa solo proseguire gli studi, ma avere un'opportunità di vivere. Così è per Mohammed Al-Ashi, 22 anni, che si è laureato con un anno di anticipo quando ancora l'università di Gaza era in piedi. La sua era una corsa verso i suoi sogni che da dopo il 7 ottobre 2023 si era trasformata in una contro il tempo. Adesso finalmente potrà proseguire all'università di Tor Vergata.
Con lui, c'è anche Alaa, studentessa di medicina alla Statale di Milano. Da quando la Conferenza dei rettori (Crui) ha avviato il programma Iupals per permettere agli studenti e ricercatori più meritevoli di venire a studiare in Italia, l'Università di Milano ha messo a disposizione più posti di qualsiasi altro ateneo.
Il prorettore al diritto allo studio, come sottolinea orgoglioso Stefano Simonetta, che nei prossimi giorni partirà per Amman, in Giordania, proprio per accogliere i suoi dieci studenti: "Siamo felicissimi per loro perché arriveranno in tempo per conservare la borsa, anche se l'anno accademico è molto avanzato", spiega a Fanpage.it.

Farnesina: "Continuiamo a offrire formazione e sicurezza ai civili di Gaza"
Dei 72 studenti usciti oggi dalla Striscia, 70 sono diretti in Italia e 2 nella Repubblica di San Marino. Gli studenti saranno ospitati per la notte presso l’Ospedale italiano di Amman. Il rientro avverrà domani su Roma e mercoledì su Milano.
“Con questo nuovo corridoio universitario – ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani – continuiamo a offrire a giovani palestinesi una possibilità concreta di futuro, formazione e sicurezza. L’Italia conferma il proprio impegno umanitario a favore della popolazione civile di Gaza e il sostegno al diritto allo studio anche in un contesto drammatico come quello della Striscia”.
Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani, tra cui le Università di Sassari e Cagliari, Alma Mater Università di Bologna, La Sapienza di Roma, l’Università della Calabria, la Bocconi di Milano, le Università di Parma, Trieste, Palermo, Foggia, Pavia, Camerino e Napoli Federico II.
Con l’operazione di oggi salgono a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno.
Le operazioni sono coordinate dalla Farnesina con le Ambasciate a Tel Aviv e Amman e il Consolato Generale a Gerusalemme, in raccordo con le Autorità giordane e israeliane. L’iniziativa dei “corridoi universitari” si inserisce inoltre nel quadro più ampio dell’impegno umanitario italiano a sostegno della popolazione civile della Striscia di Gaza, nell’ambito del programma “Food for Gaza”, lanciato dal Ministro Tajani e articolato in aiuti umanitari, assistenza sanitaria e programmi educativi.