Su quel Naviglio che oggi porta il suo nome quanti versi e quanti sospiri. Alda Merini, la poetessa amata da tutti gli appassionati di lettura e versi del Belpaese, vera e propria pop star della poesia italiana, sarà la protagonista indiscussa della mostra "Il verso d'amore sul Naviglio", la più grande esposizione dedicata alla scrittrice deceduta nel 2009. Accadrà al Salone della Cultura di Milano, il prossimo 18 e 19 gennaio, che si svolgerà a Superstudio Più, nel capoluogo meneghino.

Alda Merini, la mostra per la poetessa più amata d'Italia

Per la prima volta, infatti, sarà proposta al pubblico la sterminata produzione letteraria della Merini, composta da migliaia di pubblicazioni. Soltanto nelle edizioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy sono stati pubblicati, infatti, ben 1189 libri di Alda Merini. Che comporranno parte dell'oltre mezzo milione di titoli, tra esemplari rari e imperdibili, esposti da librai, antiquari ed editori alla IV edizione del Salone della Cultura milanese.

Alda Merini, nel 2019 il decennale della morte

La poetessa milanese ha rappresentato una delle voci più intense dell’ultimo secolo, grazie al modo unico in cui ha saputo trasformare la tragedia di una vita “diversa” in poesia universale. Parlare dei suoi versi dolorosi e sofferti, ma anche illuminanti, non è questione da poco. Le sue poesie, cariche di emozioni e dolore, dal ricovero in manicomio agli amori falliti, rappresentano oggi un fenomeno che da Internet ai libri di scuola, ha travalicato il mondo della lettura. L'anno appena trascorso è stato quello del decennale della morte.

Il ponte sul Naviglio col nome di Alda

Sempre in occasione dei dieci anni dalla sua scomparsa, Milano ha dedicato alla sua "prima" poetessa il ponte lungo il Naviglio Grande, ad angolo con via Corsico che spesso attraversava.