Gli Stati Uniti condannano Live Nation e Ticketmaster per monopolio illegale: cruciale il caso Eras Tour di Taylor Swift

Nelle scorse ore, una giuria federale di Manhattan ha condannato Live Nation Entertainment e l'azienda da lei controllata Ticketmaster per aver operato un monopolio illegale nell'industria dell'intrattenimento dal vivo negli Stati Uniti. Un caso che nel recente passato ha toccato l'Europa e il Regno Unito, soprattutto in merito al tour di reunion degli Oasis, sebbene sul fronte europeo le indagini riguardino la tutela dei consumatori e il dynamic pricing, e non il monopolio strutturale. Ma come nasce la posizione dominante dell'azienda, condannata dalla giuria federale?
La fusione tra Live Nation e Ticketmaster nel 2010
Secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, il cortocircuito si sarebbe creato nel 2010 dalla fusione tra Ticketmaster, principale agenzia di ticketing al mondo e Live Nation, tra i maggiori promotori di concerti. La fusione tra le due aziende ha dato vita all'attuale Live Nation Entertainment, e l'operazione venne autorizzata dagli Stati Uniti attraverso un decreto di consenso. Questo tipo di accordo formale vede l'approvazione di un giudice federale con l'impegno di supervisione da parte di un tribunale di possibili comportamenti scorretti da parte delle aziende.
Le ritorsioni contro gli impianti e il caso Gwinnett Center
Tra queste la possibilità di attuare ritorsioni contro gli impianti che avessero scelto servizi di biglietteria diversi da Ticketmaster. In questo senso, negli anni successivi, secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, si sono susseguiti alcuni casi. Il più famoso è quello del Gwinnett Center (oggi Gas South Arena) nello stato della Georgia. Secondo le ricostruzioni del processo tra gli Stati Uniti e Ticketmaster Entertainment, alcuni dirigenti di Live Nation dissero ai gestori dell'arena che se non avessero utilizzato Ticketmaster, avrebbero perso la possibilità di ospitare gli artisti affiliati con Live Nation.
L'estensione del decreto di accordo e la multa da un milione di dollari
Un caso, sui 7 documentati da parte del Dipartimento di Giustizia, che ha costretto lo stesso a estendere il decreto, in scadenza nel 2020, fino al 2025, con posizioni molto più severe rispetto al recente passato. Infatti, negli Stati Uniti è stato istituito un giudice terzo nelle accuse di ritorsione, l'Independent Monitoring Trustee. A questo si aggiunge l'istituzione di una multa automatica di un milione di dollari per ogni violazione accertata, oltre che l'eliminazione di ogni zona grigia d'interpretazione sulle ritorsioni. L'azienda è anche stata costretta a pagare le indagini condotte dal Dipartimento di Giustizia fino al 2020.
Perché Taylor Swift e l'Eras Tour ha riacceso le indagini
Ma cosa ha fatto collassare definitivamente il decreto di consenso spingendo a una nuova indagine formale? Bisogna ritornare al 2022 e al sistema di prevendite dell'Eras Tour di Taylor Swift. Secondo Pollstar, che si occupa dell'impatto economico per l'industria degli eventi dal vivo e i dati di botteghino, l'Eras Tour ha prodotto una cifra di 2,2 miliardi di dollari, con oltre 10 milioni di biglietti venduti. Secondo il report precedente dell'8 dicembre 2023, solo in Nord America, l'Eras Tour avrebbe incassato 1,04 miliardi di dollari.
La causa civile dei 29 stati americani contro Live Nation Entertainment
Una cifra, che fin dalle prevendite nel 2022, ma soprattutto per il blocco della piattaforma in quei giorni, aveva allarmato l'allora amministrazione del presidente Joe Biden a intervenire con controlli sull'ecosistema della musica dal vivo. In quell'indagine emerse l'utilizzo di contratti esclusivi da parte dell'azienda, anche superiori ai 10 anni con gli impianti, ma anche tattiche di condizionamento nei confronti degli artisti, obbligati a usare il promoter dell'azienda per poter accedere a quelle stesse arene. Nel maggio 2024, 29 stati, affiancati dal Dipartimento di Giustizia, hanno intentato una causa civile nei confronti dell'azienda, richiedendo anche uno smembramento tra Live Nation e Ticketmaster.
Prima il patteggiamento con il Dipartimento di Giustizia, poi il rifiuto da parte di 34 dei 36 stati coinvolti
Lo scorso 2 marzo è iniziato il processo alla Corte Distrettuale per il Distretto Sud di New York, che ha subito una brusca frenata a causa di un patteggiamento tra il Dipartimento di Giustizia e Live Nation Entertainment. L'accordo prevedeva 280 milioni di dollari di multa e un tetto che non dovrà superare il 15% di commissioni per 13 arene nel Nord America. Una mossa che ha generato successivamente un rifiuto da parte di 34 dei 36 stati che hanno partecipato alla causa civile, incluso il distretto di Columbia, che hanno definito l'accordo inefficace ed estromesso il governo federale per proseguire autonomamente il processo in aula.
Un sovrapprezzo medio per ogni biglietto di 1,72 dollari e le fasi di risarcimento
Questo ha prodotto un'analisi molto più approfondita durante il dibattimento, facendo emergere comunicazioni interne del personale in cui ammettevano applicazioni irragionevoli delle tariffe. E arriviamo, in questo senso alle scorse ore, quando la giuria ha accertato che tra il 2020 e il 2024, le pratiche anticoncorrenziali hanno generato un sovrapprezzo medio di 1,72 dollari per ogni biglietto acquistato nel mercato primario. Una cifra che verrà triplicata in sede di risarcimento, un aspetto legato alla legge antitrust che prevede il triplo dei danni, con rimborsi che supererebbero i 5 dollari a biglietto. Secondo Il Sole 24 Ore, l’anno scorso, l’azienda ha organizzato 55.000 eventi e venduto 646 milioni di biglietti in tutto il mondo. E Ticketmaster ha venduto circa 10 volte il numero di biglietti del suo rivale più diretto, Aeg.
Come funziona in Italia
Dopo la condanna per monopolio illegale, adesso si assisterà alla fase in cui le corti in causa potranno determinare non solo la sanzione economica finale, ma anche la possibilità di una separazione forzata tra le due aziende. Nel frattempo, sul proprio sito ufficiale, Live Nation ha sottolineato i vari gradi di giudizio, ma soprattutto il lavoro che verrà fatto sulle testimonianze in merito ai danni, assunte dalla corte federale nel caso, anche contro il parere degli esperti. Un processo che in Italia presenta dinamiche differenti, in cui il ruolo dominante nel mercato è legato a TicketOne, azienda controllata dalla multinazionale tedesca CTS Eventim.