Erano due fratelli. Avevano da poco preso il volo a bordo di un ultraleggero. Ma subito dopo il decollo il loro volo pomeridiano si è trasformato in una tragedia: il Canard pilotato da uno dei due fratelli è precipitato, per cause ancora da identificare. E si è schiantato al suolo. Uno dei due fratelli è morto carbonizzato: per lui non c’è stato niente da fare. L’altro, colui che pilotava, è gravemente ferito ma sembra non essere in pericolo di vita. L’ultraleggero si è schiantato su un campo di mais: l’incidente è avvenuto poco prima delle 15 di sabato 7 settembre. Il luogo della tragedia è Bevazzana di San Michele al Tagliamento, in particolare nella zona Terzo Bacino, vicino Bibione, dove si trova il campo di volo di Lugugnana, da dove il velivolo era appena decollato.

I passeggeri erano due fratelli: Gianluigi Zanetti, 60 anni, è morto carbonizzato, L’altro, Massimo Zanetti di 56 anni, come detto è ferito gravemente ed è stato trasportato all’ospedale Dell’Angelo di Mestre. I due fratelli rimasti coinvolti nell’incidente sono di Porcia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Che sono dovuti intervenire, insieme ai carabinieri e al personale del 118, in una zona impervia che ha reso molto difficili le operazioni.

Ad assistere alla scena e a chiamare i soccorsi è stato un turista tedesco, che ha assistito allo schianto e ha dato l’allarme: “Ho visto fiamme e fumo alzarsi in cielo”, racconta il testimone secondo quanto riporta il Gazzettino. Non si sa bene, però, se il fuoco sia divampato prima che l’aereo precipitasse o se le fiamme hanno avvolto il velivolo solamente dopo l’impatto con il suolo. Ora gli inquirenti stanno cercando di capire la dinamica di quanto avvenuto e le ipotesi più probabile sono due: un errore durante le manovre o un guasto del velivolo. Secondo quanto ricostruito finora, comunque, l’incidente sarebbe avvenuto poco dopo il decollo.