Una morte orribile per un anziano di 90 anni affetto dal morbo di Alzheimer, rimasto soffocato, probabilmente a causa di un tovagliolo di carta da lui stesso ingoiato, all’interno di una casa di riposo a Conegliano, in provincia di Treviso. Il drammatico incidente, avvenuto il 5 giugno scorso, è stato reso noto solo oggi dallo Studio 3A di Treviso, al quale i familiari si sono rivolti per accertare eventuali responsabilità della struttura per mancata o insufficiente vigilanza.

A quanto è stato riferito dagli stessi parenti dell’anziano, durante la cena il 90enne è stato trovato riverso sul tavolo in stato di asfissia e già cianotico dal personale della casa di riposo. Gli addetti hanno provato ad attuare la manovra di Heimlich, la tecnica di primo soccorso che si utilizza per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree, ma non avendo ottenuto alcun risultato si sono rivolti al 118. Immediato il trasportato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove è stato intubato; durante questa operazione gli è stato estratto del “materiale di carta” di dieci centimetri per cinque, verosimilmente un tovagliolo di carta che aveva ingoiato. Il povero uomo però ormai era in arresto cardiaco e, nonostante tutte le manovre rianimatorie, i medici non sono più riusciti a rianimarlo, dichiarandone il decesso.

Col passare dei giorni i familiari hanno iniziato a chiedersi se un paziente afflitto da una malattia tanto invalidante come l’Alzheimer dovesse essere meglio controllato durante i pasti, e se gli operatori non si siano accorti subito che aveva le vie aree ostruite e ancora se questo ritardo sia risultato fatale. E così è arrivata la denuncia. L’obiettivo è fare piena luce sui fatti e di appurare se vi siano state responsabilità da parte del personale della struttura nel dramma poi consumatosi.