Staminali, la protesta dei fratelli incatenati a Montecitorio: “Portateci due bare, moriremo qui”

“Se necessario moriremo qui davanti a tutti. Anzi: colgo l’occasione per chiedere a chi può di portare due bare, una per me, una per mio fratello, perché noi da Roma andremo via solo da morti”. Come scrive BlogSicilia, Sandro Biviano, 37 enne di Lipari, è determinato più che mai a lottare per il diritto alla vita. Lui, come i suoi tre fratelli, è affetto da distrofia muscolare. Stamattina, insieme al fratello Marco, è giunto a Roma per portare avanti la sua battaglia per il metodo Stamina. I due si sono incatenati a Piazza Montecitorio è promettono di non muoversi da lì finché il ministro della Salute Beatrice Lorenzin non li riceverà. Con loro, in sit-in da questa mattina, ci sono anche altri disabili e i genitori dei bambini curati col Metodo Stamina. Chiedono un incontro tra il governo e Davide Vannoni, il fondatore di Stamina, affinché sulla contestata terapia "si faccia finalmente chiarezza". Il primo agosto Vannoni dovrebbe consegnare il metodo per la sperimentazione ma "solo – ha precisato nei giorni scorsi – se sarà garantita trasparenza" .
"Di questi continui balletti non ne possiamo più – lamenta Mauro Merlino, portavoce del Movimento vite sospese – è arrivato al momento che ci si sieda a un tavolo e si ragioni, tutti insieme. Abbiamo bisogno di chiarezza, di risposte. Di passi avanti e passi indietro non ne possiamo più, è in gioco la vita dei nostri figli. E' arrivato il momento delle risposte, da una parte e dall'altra".
"Ci era stato promesso un incontro con il ministro Lorenzin – dice Sandro Biviano – Durante le proteste, nel silenzio dei media, avevamo avuto un incontro con la senatrice Pdl Bonfrisco, che ci aveva promesso di farci ricevere dalla Lorenzin. Ma i giorni passano e non ci sono segnali che il ministro voglia riceverci o ascoltarci. Al contrario. E nel frattempo, mentre il ministro fa finta di non vedere e non sentire, la gente muore". L'uomo sottolinea come in questo periodo le condizioni della sorella si siano aggravate: "anche io mi sono aggravato, anche a causa delle ore passate a protestare sotto il sole e la pioggia. Non permetterò – continua Biviano – né alla Lorenzin e né a nessun altro politico di lasciarci morire per la loro indifferenza. Non mi sposto da qui finchè il ministro Lorenzin non mi riceverà e non si impegnerà a modificare il decreto per la sperimentazione del metodo Stamina". Alcuni esponenti di varie forze politiche sono usciti in piazza per convincere i due fratelli a desistere. Al momento però i fratelli Biviano sembrano decisi ad andare avanti.