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Insegnante taglia ciocca di capelli a due alunne a Mestre: “Volevo farmi capire meglio”, proteste dei genitori

A Mestre un’insegnante ha tagliato una ciocca di capelli a due alunne durante una lezione. Dopo le proteste dei genitori, la scuola ha avviato un’indagine interna. La docente ha detto di aver “esagerato”, ma di aver agito “per farsi capire meglio”.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio generata con AI.
Immagine di repertorio generata con AI.

Si sono viste tagliare con una forbice una ciocca di capelli da una professoressa, dopo aver chiesto spiegazioni sulle modalità con cui dovevano svolgere un riassunto. È quanto hanno raccontato due studentesse di una scuola media di Mestre (Venezia), la ‘Giovanni Bellini'.

L'episodio sarebbe avvenuto durante l'orario di lezione, davanti a tutti gli altri studenti, come reazione ad una domanda sulla lunghezza del compito richiesto dalla docente, come riporta il quotidiano Il Gazzettino, che ha ricostruito l'accaduto.

L'insegnante di mezza età, che insegna italiano, storia e geografia, avrebbe confermato la dinamica dell'episodio affermando di aver semplicemente "esagerato", ma di aver agito "per farsi comprendere meglio".

La docente, a quanto si apprende, è arrivata in quella classe una ventina di giorni fa, con incarico di supplenza fino alla fine dell'anno scolastico. I genitori degli alunni, dopo aver appreso la notizia dell'accaduto, hanno protestato e la scuola ha avviato un'indagine interna sull'accaduto, per poi adottare i provvedimenti conseguenti.

La dirigente scolastica Antonina Randazzo non ha rilasciato dichiarazioni. Le famiglie dei ragazzi hanno spiegato di non aver mai avuto problemi con gli altri insegnanti, presenti e disponibili nei confronti degli alunni. La nuova docente invece avrebbe iniziato a dare voti bassi anche ai ragazzi più preparati e ora l'episodio della ‘sforbiciata'.

"Questa professoressa arriverà in altre scuole, mettendo a rischio la formazione di altri giovanissimi – ha osservato una mamma della classe delle due ragazzine coinvolte -. I presidi dovrebbero verificare attentamente i requisiti di chi prende servizio".

Il presidente nazionale Dirigentiscuola Attilio Fratta ha definito l'episodio "incredibile", ma sintomatico "di una stanchezza, di un burnout professionale che, purtroppo, nel mondo della scuola è una realtà sempre più frequente".

"Senza voler giustificare un fatto che non dovrebbe mai accadere, soprattutto in ambiente scolastico, è giunto il momento di fare una profonda riflessione sullo stress che il personale della scuola vive ogni giorno, e che sfocia in reazioni scomposte come questa", aggiunge.

"Detto ciò, condanniamo il gesto senza se e senza ma: il lavoro di chi forma ed educa non deve mai travalicare i limiti del rispetto personale".

Episodi simili tuttavia, non sono nuovi. Nel 2022 a Roma un docente di un istituto superiore tagliò una ciocca di capelli a una studentessa durante una discussione sulle proteste in Iran, mentre nel 2020, sempre in una scuola della Capitale, venne tagliato in classe il ciuffo a un alunno delle medie.

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