Docenti aggrediti a Parma, Gilda: “Casi in aumento, solo pochi giorni fa un’altra prof è finita in ospedale”

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Quello dei due docenti presi a cinghiate da alcuni alunni in un parco di Parma, con tanto di video, è solo l'ultimo episodio in ordine cronologico di aggressione nei confronti degli insegnanti. La casistica è varia: "Sempre a Parma, ma in un altro istituto scolastico, qualche giorno fa una professoressa è stata ferita perché aveva sorpreso uno studente con un corpo contundente. Quest'ultimo nel muoversi l'ha colpita mandandola in ospedale", ha spiegato a Fanpage.it Salvatore Pizzo, coordinatore provinciale della Gilda degli Insegnanti.
Il sindacato è stato il primo a denunciare quanto successo a Parma la scorsa settimana: "Il video che abbiamo visto tutto è molto eloquente, ma i due docenti non hanno al momento manifestato intenzione di denunciare l'episodio, né di raccontarlo". Intanto, se verranno presi provvedimenti nei confronti dei ragazzi si saprà solo nei prossimi giorni. "Il provveditore e il ministro Valditara hanno dato indicazione che debbano riunirsi gli organi collegiali, quindi c'è un tempo tecnico che non credo sia stato immediato", ha precisato Pizzo.
Stando a quanto raccontato da un collega degli insegnanti aggrediti a La Gazzetta di Parma, tutto sarebbe partito da un gesto educativo da parte di uno dei docenti, che aveva ripreso uno studente per un calcio ad una lattina che ha colpito un'auto in sosta.
Sempre Pizzo ha aggiunto come solo nella provincia di Parma e in Emilia-Romagna gli episodi di violenza contro i docenti siano diventati sempre più frequenti. "Quindici giorni fa a Fidenza due studenti sono stati indagati per minacce ai professori sempre in una suola superiore. Ancora, un mese fa a Piacenza un genitore ha picchiato una maestra. Continuamente ci sono questi casi di cronaca nera contro il personale scolastico". Cosa fare a questo punto? "Bisogna sensibilizzare i docenti rispetto al fatto che noi siamo pubblici ufficiali che devono avere gli strumenti, anche per aspetti legali e penalistici, a disposizione. Al momento manca una struttura che possa supportare anche da un punto di vista tecnico un certo tipo di azioni".