
Le notizie del 7 giugno 2026 sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Trump: “Molto vicini a un accordo con l’Iran, Libano non è un requisito”. Sparatoria a nord di Tel Aviv, un morto e 5 feriti: per la polizia israeliana è terrorismo, ucciso autore dell'attacco. Raid dell’Idf su Beirut per colpire Hezbollah, in serata Idf denuncia missili dall'Iran sul territorio israeliano. Il Centcom statunitense ha annunciato di aver abbattuto due droni iraniani che minacciavano il traffico navale nello stretto di Hormuz. Gruppi per i diritti umani e il New York Times sostengono di aver documentato l'uso da parte di Israele del fosforo bianco su aree civili in Libano. Si tratta di una sostanza che può causare gravi ustioni, problemi respiratori e la morte. Deputato iraniano: "Daremo risposta decisa a attacchi israeliani"
Iran: telefonata Trump-Netanyahu
In corso la telefonata tra il presidente americano, Donald Trump, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Trump aveva anticipato che nel colloquio avrebbe chiesto a Netanyahu di non rispondere al lancio di missili iraniani avvenuto nelle scorse ore.
Idf, grave errore dell'Iran nell'attaccarci, capo esercito sta decidendo i piani
"Poco fa il regime terroristico iraniano ha lanciato missili verso Israele, eravamo pronti. Il regime ha compiuto un grande errore decidendo di attaccarci nuovamente, scegliendo di nuovo il terrorismo. Il capo di stato maggiore in questo momento sta tenendo una valutazione della situazione per approvare i piani". Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin
Trump chiederà a Netanyahu di non attaccare l'Iran
"Chiamerò Netanyahu ora e gli diro' di non attaccare l'Iran in risposta". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, al giornalista di Axios, Barak Ravid.
Guerra Iran, Trump: "Eravamo vicini ad accordo e ora succede questo"
"Avrei detto che l'accordo sarebbe stato firmato lunedì o martedì o mercoledì e ora succede questo", ha dichiarato il presidente americano parlando con Fox News del nuovo attacco iraniano contro Israele.
Interviene Trump: "All'Iran dico: avete tirato i vostri missili ora basta"

"All'Iran dico: avete tirato i vostri missili ora basta. Il mio suggerimento è di tornare ai negoziati". Lo ha affermato il presidente americano Trump parlando a Fox News.
Iran: "Con l'attacco a Beirut Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse"
Il comando militare iraniano afferma che Israele ha "oltrepassato tutte le linee rosse" con l'attacco a Beirut.
Trump informato dell'escalation tra Israele e l'Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe stato informato dell'escalation tra Israele e l'Iran. Lo ha rivelato un alto funzionario americano al giornalista Barak Ravid di Axios.
Pasdaran: "Se Israele risponde colpi saranno devastanti"
Pasdaran: "L'esercito sionista deve fermare i suoi attacchi nel sud del Libano e a Dahieh, e se espanderà i suoi attacchi in quell'area o risponderà alle azioni dell'Iran, affronterà colpi più schiaccianti e attacchi devastanti contro il regime e i suoi sostenitori". "Il regime sionista aggressivo, violando ripetutamente il cessate il fuoco, ha intensificato giorno dopo giorno le sue azioni ostili contro il popolo oppresso del Libano con il semaforo verde e il sostegno dell'America criminale e il silenzio delle organizzazioni internazionali, e commette crimini di guerra utilizzando armi proibite tra cui bombe al fosforo", affermano. "Nonostante i precedenti avvertimenti della Repubblica islamica dell'Iran, il regime sionista omicida di bambini, superando tutte le linee rosse e intensificando gli attacchi nel sud del Libano, ha preso di mira l'area di Dahieh a Beirut. Avevamo precedentemente avvertito che se i crimini nell'area di Dahieh a Beirut si espandessero, avremmo attaccato obiettivi nei territori occupati".
Domani scuole chiuse in Israele per il lancio di missili dall'Iran
Le autorità israeliane hanno deciso che domani tutte le scuole rimarranno chiuse nel Paese in seguito al lancio di missili da parte dell'Iran.
Idf: lanciati missili dall'Iran verso Israele, sirene a Haifa
L'esercito israeliano ha rilevato che poco fa sono stati lanciati missili dall'Iran verso Israele. "I sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia", afferma il portavoce. "A seguito dell'attacco dell'Idf a Beirut e al termine di una valutazione della situazione, l'Idf si sta preparando alla possibilità di lanci di fuoco contro il territorio dello Stato di Israele nelle prossime ore", così in una nota dopo le minacce dell'Iran. L'esercito israeliano rende noto di "aver rafforzato il proprio dispositivo difensivo e rimane in stato di massima allerta, pronto a fronteggiare una vasta gamma di scenari sia difensivi sia offensivi. Il Capo di Stato Maggiore dell'Idf, il tenente generale Eyal Zamir, insieme ai comandanti di alto livello dell'esercito, sta attualmente conducendo valutazioni della situazione e monitorando attentamente gli sviluppi". L'Idf invita la popolazione "a mantenere alta la vigilanza, ad agire responsabilmente e a seguire le istruzioni aggiornate emanate dal Comando del Fronte Interno. Qualora vi fossero ulteriori cambiamenti nella valutazione della situazione, il pubblico sarà informato di conseguenza". Sono entrate in azione le sirene a Haifa e il Qatar ha reso noto di aver chiuso il suo spazio aereo.
Hezbollah conferma: "Nostro attacco nel nord di Israele"
Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato un drone contro una postazione militare nel nord di Israele, confermando un attacco avvenuto poche ore dopo che Israele aveva affermato di aver colpito Beirut in risposta agli attacchi transfrontalieri. Il gruppo ha affermato che "in risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte del nemico israeliano e agli attacchi che hanno colpito i villaggi nel sud del Libano… i combattenti della Resistenza islamica hanno preso di mira, alle 9:30 di domenica 7 giugno 2026, un gruppo di soldati nemici israeliani presso la caserma di Dovev".
Segretario alla Difesa Usa Hegseth: "Cessate il fuoco regge, presto ottimo accordo"
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha dichiarato che il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran rimane in vigore. "Certo che c'è un cessate il fuoco", ha detto ai giornalisti e ha aggiunto che il presidente Trump è stato "molto chiaro sul fatto che durante un cessate il fuoco possono verificarsi degli imprevisti". "Stiamo negoziando attivamente", ha detto ancora Hegseth, "le cose si stanno muovendo, le spedizioni stanno transitando. L'Iran non dovrebbe sparare contro di esso. E quando lo farà, ce ne occuperemo come è lecito aspettarsi". "Ma in definitiva, pensiamo che un accordo, un ottimo accordo, sia probabile che si arrivi presto", ha concluso. Lo riporta Iran International.
Netanyahu convoca incontro sulla sicurezza dopo le minacce dell'Iran
Netanyahu ha convocato una consultazione sulla sicurezza con il ministro della Difesa Israel Katz e i vertici delle forze armate sul conflitto in Libano nel contesto di minacce da parte dell'Iran di rappresaglia. Lo riferiscono i media israeliani. Le autorità iraniane hanno minacciato una risposta agli attacchi contro Hezbollah nel sobborgo meridionale di Dahyeh definendoli una violazione del cessate il fuoco con gli Stati Uniti che ad aprile ha interrotto la guerra.
Attentato in Israele, la vittima dell'attentato era un riservista di 55 anni
L'uomo ucciso nell'attacco terroristico di oggi nel centro di Israele è stato identificato come Haim Kalomiti, 55 anni, un soldato riservista membro della squadra di intervento rapido della comunità di Tzur Natan. "Insieme al responsabile della sicurezza della comunità, rimasto gravemente ferito, Haim si è diretto verso il pericolo e ha difeso con coraggio gli abitanti di Tzur Natan dall'odioso terrorista che aveva avviato una sanguinosa sparatoria", ha detto il premier Netanyahu porgendo le sue condoglianze alla famiglia.
Trump: "La guerra in Iran non è infinita, è in corso solo da tre mesi"
In una lunga intervista a Nbc news, Trump ha negato di aver mai assicurato di non coinvolgere gli Stati Uniti in nuove guerre, una promessa che però ha costituito un punto centrale della sua campagna per la rielezione nel 2024. "Non ho garantito l'assenza di guerre", ha detto. "Perché mai altrimenti ho dovuto costruire la forza militare più potente del mondo?". Parlando poi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, Trump ha affermato: "Non amo queste guerre infinite. Questa non è una guerra infinita. È in corso da tre mesi".
Deputato Parlamento iraniano: "Daremo risposta decisa all'attacco del regime sionista"
"Daremo una risposta decisa e dolorosa all'attacco del regime sionista ai sobborghi di Beirut". Lo scrive su X Ebrahim Rezaei, deputato del Parlamento iraniano e portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera. "Questo cane rabbioso deve essere messo al suo posto. Tenete d'occhio i cieli sopra i territori occupati stanotte".
Trump: "Con Netanyahu sulla stessa lunghezza d'onda"
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di essere sulla stessa lunghezza d'onda con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nonostante alcuni disaccordi sull'offensiva in Libano. "Andiamo molto d'accordo", ha detto Trump a "Meet the Press" della NBC. "Siamo stati grandi compagni. Abbiamo fatto un gran casino con un certo Paese che non ha fatto altro che causare problemi per 47 anni. Non sono d'accordo con lui su un paio di cose", ha affermato Trump. Incalzato sulla questione se fosse contrario ai continui bombardamenti israeliani sul Libano, Trump ha affermato che vorrebbe vedere un "attacco piu' mirato contro Hezbollah". "Possiamo aiutarli in questo, oppure possiamo raccomandare la Siria", ha detto, rivolgendo elogi per il nuovo governo siriano.
Trump: "Ho chiesto a Israele raid più chirurgici contro Hezbollah"
"Ho chiesto" a Israele di compiere "raid più chirurgici" contro Hezbollah in Libano. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non avere intenzione di ritirare i circa 50.000 soldati impegnati nella guerra contro l'Iran fino a quando "non avremo concluso" l'operazione nel Paese. "Non considero (le truppe) in pericolo", ha detto Trump alla moderatrice di "Meet the Press". "Abbiamo la migliore difesa che si sia mai vista. Abbiamo il miglior attacco che si sia mai visto. Quindi non le considero in pericolo", ha affermato il leader della Casa Bianca. "Direi che sarebbe una follia farlo, perché forse potremmo usarle", ha aggiunto Trump. Durante l'intervista, il presidente Usa ha paragonato il numero di vittime nell'operazione contro l'Iran alla guerra degli Stati Uniti in Vietnam, durante la quale gli Stati Uniti persero più di 58.000 soldati. "Abbiamo perso 13 persone qui e sono tante. Tredici persone, troppe", ha detto. "Ma se guardiamo al Vietnam, dove centinaia di migliaia di persone sono state uccise, se guardiamo a una qualsiasi delle ultime sette od otto guerre, dove sono morte moltissime persone, noi ne abbiamo perse 13. E ripeto, 13 sono troppe. Non voglio perdere nessuno. Ma 13 è meno di quanto chiunque abbia mai immaginato", ha valutato il presidente Usa, ribadendo "penso che stiamo facendo un ottimo lavoro".
Media: "Israele ha informato Usa prima del raid su Beirut"
Israele ha informato gli Stati Uniti prima dei sui raid contro Hezbollah a Beirut. Lo riporta il canale saudita al-Hadath, citato da Times of Israel riferendosi all'attacco avvenuto in risposta ad un lancio di razzi contro il nord di Israele.
Trump: "Sblocco beni iraniani e revoca sanzioni solo dopo accordo"
Il presidente Donald Trump ha affermato che non sbloccherà i beni iraniani congelati né revocherà le sanzioni contro Teheran prima del raggiungimento di un accordo di pace. Le sue dichiarazioni sono contenute in una recente intervista a "Meet the Press" della NBC News, rilanciata dalla stampa americana e israeliana. "Non sbloccherò i beni in anticipo e non revocherò le sanzioni come parte di alcun accordo", ha detto Trump. Alla domanda se lo scongelamento avverrà in seguito, ha risposto: "Sì, avverrà più avanti, se si comporteranno bene e faranno un buon lavoro, inizieremo a parlare".
Trump: "Molto vicini a un accordo con l'Iran, Libano non è un requisito"
Iran e Stati Uniti sono "molto vicini" alla firma di un accordo. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc news. "Ci sono un paio di punti ancora da definite. Non sono neanche questioni di grande entità", ha aggiunto il presidente americano ribadendo che Teheran "ha accettato il fatto di non dotarsi di armi nucleari". Trump ha anche spiegato di volere una clausola in più per garantire che l'Iran non possa aggirare l'accordo. "Mi sono chiesto: che succede se non le sviluppano, ma vanno a comprarle? Voglio inserire la dicitura: se le comprano o le acquisiscono'", ha raccontato rivelando che gli iraniani hanno opposto resistenza "un po'" alla sua richiesta, "Ma poi hanno ceduto". Per quanto riguarda il Libano, "non è un requisito per un accordo con l'Iran" a dichiarato il presidente Usa a "Meet the Press" della NBC News. Il titolare della Casa Bianca ha affermato di non richiedere che il Libano faccia parte di un accordo a breve termine con l'Iran.
Il bilancio delle vittime della guerra a Gaza sale ad almeno 72.971 morti
Il Ministero della Salute di Gaza afferma che il bilancio confermato delle vittime della guerra condotta da Israele nell'enclave è salito a 72.971, con 173.012 feriti dal 7 ottobre 2023. Nel suo ultimo aggiornamento, il ministero ha dichiarato che gli ospedali di Gaza hanno ricevuto 10 corpi e 36 feriti nelle ultime 24 ore. Secondo quanto riportato, da quando è entrato in vigore il "cessate il fuoco" nell'ottobre dello scorso anno, gli attacchi israeliani hanno ucciso 961 palestinesi e ne hanno feriti altri 3.020.
Capo Idf: operazioni intensificate a Gaza per disarmo Hamas
"Le Idf stanno rafforzando il controllo operativo nella Striscia di Gaza e continuano a erodere il potere di Hamas. Continueremo a operare fino al raggiungimento dell'obiettivo di disarmare Hamas: questo è un obiettivo a cui non rinunceremo". Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, nel corso di briefing operativi dei comandanti di brigata sulla situazione attuale a Gaza. "Ho approvato i piani per intensificare ulteriormente gli attacchi contro Hezbollah, continueremo a eliminare qualsiasi organizzazione terroristica in Cisgiordania e da qui proseguirò con una valutazione della situazione relativa all'Iran", ha sottolineato Zamir.
Raid dell'Idf su Beirut, colpita roccaforte di Hezbollah a Dahyeh
Per la prima volta dall'annuncio degli accordi di cessate il fuoco con il Libano, caccia dell'Idf hanno colpito il quartier generale di Hezbollah nel sobborgo sciita di Dahyeh, nella capitale libanese. Un portavoce dell'Idf ha confermato che l'aeronautica ha preso di mira le infrastrutture di Hezbollah. Secondo i media libanesi, l'attacco è stato condotto con tre missili, utilizzati per colpire due appartamenti a Dahyeh, considerata come la roccaforte di Hezbollah. Gli attacchi hanno preso di mira i centri di comando di Hezbollah. Secondo una fonte libanese, un appartamento nel quartiere di al-Marijah a Dahiyeh è stato attaccato. "In conformità con le direttive del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l'Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano". Lo riferisce l'ufficio di Netanyahu.
Almeno 5 morti in un attacco israeliano nel sud di Gaza
Almeno cinque persone sono state uccise in un attacco israeliano nella zona di al-Mawasi, nella città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Sarebbe stata presa di mira una stazione di polizia ma sul posto vi erano molte persone al momento dell'attacco. Secondo una dichiarazione del Ministero dell'Interno, tra le vittime figurano anche civili che si trovavano nella zona Circa dodici palestinesi sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasferiti all'ospedale kuwaitiano e all'ospedale Nasser.
Netanyahu: "Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro di noi, reagiremo"
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu all'apertura della riunione di governo della domenica ha sottolineato: "Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro il nostro territorio o le nostre comunità, e agiremo di conseguenza", come riferisce il suo ufficio. "Stiamo combattendo il terrorismo su tutti i fronti. In Giudea e Samaria (Cisgiordania) e lungo la Linea di Separazione, l'Idf, lo Shin Bet e la Polizia d'Israele sventano ogni anno centinaia di attentati e, purtroppo, non tutti. Questa mattina un vile terrorista è partito, è arrivato a Kokhav Ya'ir e, purtroppo, prima di essere eliminato, è riuscito a uccidere un cittadino israeliano e a ferirne altri", ha detto Netanyahu. Il primo ministro ha poi aggiunto che l'Idf nella Striscia "sta stringendo Hamas da ogni lato. Attualmente controlliamo oltre il 60% del territorio della Striscia e presto raggiungeremo il 70%. Non permettiamo loro di riarmarsi o di colpirci e continuiamo a eliminare i loro comandanti di alto livello". Sul fonte libanese, "le nostre forze hanno eliminato, soltanto nell'ultima settimana, 350 terroristi. Hanno conquistato la dorsale del Beaufort e vi hanno scoperto una vasta infrastruttura sotterranea. Stiamo completando la distruzione dei villaggi terroristici situati lungo il nostro confine. Li stiamo colpendo con grande forza e sappiamo che Hezbollah è in fuga", ha dichiarato.
Libano, nuovi raid israeliani: almeno tre morti
Almeno tre morti nei nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano. Lo riferisce l'Nna, l'agenzia stampa nazionale di Beirut. Nel dettaglio, un attacco aereo ha ucciso una persona a bordo di una motocicletta nel distretto di Nabatieh e altre due persone, cittadini siriani, hanno perso la vita a causa di un drone che ha colpito il veicolo sul quale stavano viaggiando nei pressi della citta' di Duwair, dove inoltre un'abitazione è stata distrutta da un bombardamento aereo.
Idf lancia avviso di evacuazione per i residenti di Tiro e due campi profughi in Libano
Il portavoce dell'Idf ha appena pubblicato sui social un nuovo avviso urgente di evacuazione in lingua araba per i residenti della città di Tiro e dei campi profughi di Al-Bass e Zuqaq al-Mafdi, nel Libano meridionale. «Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano è costretto ad agire con forza contro di essa. L'esercito non intende arrecare danno alla popolazione civile. Rinnoviamo il nostro avvertimento: per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e trasferirvi a nord del fiume Zahrani», scrive il portavoce. "Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue strutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita", aggiunge.
Polizia israeliana corregge Idf, attentatore era uno solo
È uno solo l'attentatore ucciso dalle forze di sicurezza israeliane dopo aver ucciso una persona e averne ferite altre cinque a colpi d'arma da fuoco nel centro di Israele. Lo riferisce la polizia israeliana, che corregge il precedente comunicato delle Idf, definito "erroneo", secondo il quale un secondo terrorista era stato eliminato dopo una caccia all'uomo. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha riunito il gabinetto di sicurezza per valutare la situazione. I media israeliani riferiscono che è stata recuperata l'arma utilizzata dall'aggressore.
Teheran: "Il problema principale nei negoziati è la posizione contraddittoria degli Usa"
Il problema principale nei negoziati tra l'Iran e gli Stati Uniti sono le posizioni mutevoli e contraddittorie di Washington. Lo ha dichiarato, in un'intervista con la Cnn a Teheran, Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. "Il problema principale nel negoziare con questa amministrazione è che bisogna affrontare continui cambiamenti di posizione, obiettivi che si spostano di continuo, dichiarazioni diverse, osservazioni contraddittorie da parte di funzionari diversi, il che rende l'intero processo molto complicato", ha affermato Baghaei. Ci sono diversi punti critici, ha aggiunto, "ma la questione principale è che gli americani devono capire che devono riconoscere i diritti dell'Iran", incluso il suo diritto all'arricchimento nucleare pacifico in base al trattato internazionale di non proliferazione.