Un bambino è nato, in un ospedale padovano, con i sintomi da intossicazione da sostanze stupefacenti. E la colpa sarebbe dei genitori che fanno uso di droghe. La vicenda viene raccontata dal Corriere della Sera che riporta questo caso e la decisione del tribunale dei minori di Venezia di affidare il bimbo ai servizi sociali. La storia del piccolo è emersa “a seguito della segnalazione del Servizio sociale del presidio ospedaliero di Padova”, sulla base di quanto riportato da un documento dell’Unità operativa di riferimento del Distretto alta padovana, in particolare dal reparto di Assistenza neonatale.

Il bambino presentava sintomi “compatibili con l’intossicazione da sostanze stupefacenti, successivamente confermata dalle analisi tossicologiche a cui si sono sottoposti entrambi i genitori”. Non si sa quale fosse il tipo di droga a cui il piccolo e i genitori sono risultati positivi, ma sembra che la usassero sia il padre che la madre. E il bambino, invece, sarebbe entrato in contatto accidentalmente e forse indirettamente.

La relazione dell’assistente sociale arriva quindi a una conclusione: “È emersa la necessità di proteggere il bambino e di assicurare un corretto accudimento”. Perché, ovviamente, il timore è che l’ambiente familiare possa influire negativamente sullo sviluppo del bambino a causa della situazione “personale di entrambi i genitori, caratterizzata da fragilità, precarietà abitativa, scarsa capacità educativa”. Per questi motivi la storia è stata segnalata alla procura, che ha verificato “la mancanza di un sostegno familiare o amicale alternativo in grado di garantire la custodia del minore”. E così ha deciso di affidare il minore al servizio sociale Usl 6: il bimbo starà in una comunità specializzata in provincia di Vicenza.