Si è concluso l'interrogatorio di garanzia per il giovane 17enne, che ha confessato l'omicidio di Noemi Durini, avvenuto lo scorso 3 settembre. Il ragazzo di Alessano si è avvalso della facoltà di non rispondere. E' rimasto in silenzio davanti al gip, e ora i suoi avvocati vogliono chiedere per lui la perizia psichiatrica: "Il ragazzo sta male e ha bisogno di essere curato", hanno detto gli avvocati subito dopo l'interrogatorio. Hanno poi aggiunto che il ragazzo è "molto pentito". 

L.M. è stato interrogato dal gip del Tribunale dei minori di Lecce Addolorata Colluto, alla presenza della pm Anna Carbonara e degli avvocati Paolo Pepe e Luigi Rella. "Noi ci siamo opposti alla convalida del fermo perché non ci sono i presupposti, non c'è il pericolo di fuga" ha spiegato l'avvocato Rella in un colloquio con i giornalisti – "Però la situazione è sicuramente grave e va valutata. Il ragazzo deve essere soprattutto, in questo momento, curato. Bisogna capire anche se al momento del fatto vi era la piena capacità di intendere e di volere". Il giudice deciderà domani se convalidare il fermo disposto dalla Procura il 13 settembre e quale misura cautelare disporre a carico del giovane. Gli inquirenti comunque non hanno creduto alla versione del 17enne reo confesso, il quale avrebbe riferito che il delitto si era consumato nel tentativo di fermare Noemi che, all'alba del 3 settembre, era uscita di casa armata di un coltello per andare a uccidere i genitori di lui.

Il ragazzo avrebbe espresso la volontà di finire i suoi studi, e per questo ha chiesto ai suoi legali di poter essere trasferito in una struttura apposita. Nel centro dove si trova adesso è tenuto sotto stretta sorveglianza. Oggi ha ricominciato a mangiare, dopo due giorni di digiuno. Il ragazzo, che compierà 18 anni il prossimo dicembre, da poco aveva iniziato l'anno scolastico nell'Istituto tecnico professionale Don Tonino Bello di Alessano, lo stesso dove si era trasferita Noemi.

Intanto il comune di Specchia dove abitava la ragazza ha annunciato che pagherà le esequie e che le dedicherà un'area verde del cimitero, dove si trova una statua in bronzo realizzata da un artista locale, che ritrae Gesù con le mani alzate verso il cielo. L'obiettivo è quello di creare un piccolo giardino monumentale per ricordare la giovane vittima. La richiesta della famiglia è che i funerali si svolgano senza un eccessivo clamore. Martedì inizierà l'autopsia sul corpo della ragazza, eseguita dal medico legale Roberto Vaglio.