Una giovane donna è morta questa mattina per sepsi meningococcica nel reparto di Rianimazione del Pronto Soccorso di Genova. Si tratta di una ventisettenne genovese – Ilaria Caccia il suo nome – che era arrivata all’alba in gravissime condizioni all'ospedale San Martino di Genova. La giovane era arrivata al nosocomio poco prima della 5 e, dopo i primi accertamenti, era stata ricoverata in Rianimazione. Purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici dell’ospedale, la giovane donna è deceduta per sepsi meningococcica. Il decesso è avvenuto alle 11.30 di questa mattina, lunedì 18 novembre. La ragazza era arrivata in ambulanza in ospedale a Genova, insieme alla guardia medica che era stata chiamata nella notte dopo che le sue condizioni di salute si erano drasticamente aggravate, tanto da farla precipitare nel coma. Sabato scorso Ilaria,  che lavorava come cameriera in un locale a Genova, aveva partecipato a una festa nella parrocchia di via padre Semeria.

Attivata la profilassi per chi ha avuto contatti con la giovane paziente – Come da protocollo, è stata attivata la profilassi su tutte le persone che hanno avuto contatti con la giovane paziente. La giovane donna risiedeva nel quartiere di San Martino. La meningite, come si legge sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, è un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è generalmente di origine infettiva e può essere virale, batterica o causata da funghi. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune e solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una settimana o poco più. La forma batterica è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze fatali.

Il medico. "Decorso rapidissimo" – "Si tratta di una sepsi meningococcica, un'infezione che riguarda prioritariamente il sangue. C'è stato anche un interessamento iniziale a livello delle meningi, ma ha avuto una rapida disseminazione": ha spiegato il direttore dell'unità operativa Malattie infettive del Policlinico San Martino Matteo Bassetti commentando il caso della ventisettenne. "Il decorso è rapidissimo, ma tranquillizziamo i cittadini: questi casi a livello nazionale sono pochissimi", ha aggiunto il medico.