Le sorelle scomparse in Abruzzo dalla casa famiglia: l’indagine sul padre e la madre e i biglietti in codice

Nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi le due sorelle Alisya e Sarah di 16 e 12 anni sono sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell'Aquilano, dove si trovavano da diverso tempo dopo essere state allontanate dai genitori a cui era stata sospesa la potestà a causa di un duro scontro per la separazione. Da allora di loro si è persa ogni traccia nonostante le ricerche. L'ipotesi prevalente è di un allontanamento volontario con l'aiuto di qualche parente che avrebbe organizzato tutto dall'esterno e la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori. Anche il fidanzato della sorella più grande ha rivelato di un possibile piano ma la madre delle due nega.
Perché Alisya e Sarah erano in casa famiglia
Le due sorelle erano in casa famiglia dopo essere state allontanate dai genitori a cui era stata sospesa la potestà a causa di conflittualità e dopo una serie di accuse reciproche durante la separazione. Le due erano seguite dai servizi sociali da anni ed erano state anche divise inizialmente prima di essere trasferite nella casa famiglia nel 2024. Inizialmente il padre era stato allontanato da casa dopo un procedimento per maltrattamenti in famiglia, ma alla fine del processo era stato assolto e nel maggio scorso aveva riottenuto la responsabilità genitoriale e aveva iniziato un avvicinamento alle figlie. Alla donna invece la potestà è rimasta sospesa per "atteggiamenti manipolativi e condizionanti" messi in atto per allontanare le figlie dall'ex marito, secondo il Tribunale di Cassino.
"L'assistente sociale descrive la mamma come manipolativa. Il padre sosteneva che la madre gli impedisse di vedere le figlie, mentre la madre ribatteva che erano le ragazze a non volerlo incontrare", ha spiegato il legale della donna. "La verità è che un Tribunale minorile ha disposto l'allontanamento delle minori dalla madre due anni fa. Molte relazioni di esperti attestano condotte materne pericolose e inadeguate. C'è anche un tribunale civile che pronuncia la decadenza della potestà genitoriale materna e condanna la madre a risarcire il danno alle figlie e al mio assistito. Non è assolutamente vero che le bambine non volevano vedere il padre", ha dichiarato invece l'avvocato che assiste il padre delle giovani.
"L'ultima volta che hanno visto la madre è stato il 17 maggio e gli incontri con lei avvenivano con regolarità in casa famiglia. So che le ragazze hanno sempre rifiutato di incontrare il padre. Erano speranzose di poter tornare con la mamma, come testimoniano le numerose lettere che scrivevano con affetto alla mia assistita" ha ribattuto ancora l'avvocato della madre delle due sorelle che ha già predisposto l'impugnazione dell'ultima sentenza. Son noti però numerosi messaggi tra padre e figlie negli ultimi mesi.
La notte della scomparsa e le indagini sui responsabili della casa famiglia
Alisya e Sarah si sono allontanate dalla casa-famiglia durante la notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi dopo aver trascorso la serata in un bar vicino alla struttura dove sono state riprese anche dalle telecamere. Secondo le prime notizie. sarebbero scappate attraverso una porta finestra rotta senza che nessuno si accorgesse di loro. Anche per questo i genitori accusano i gestori della struttura di mancata sorveglianza e il padre ha denunciato di responsabili sui quali è stato aperto ora un fascicolo per abbandono di minori. Al momento però si tratta di un'indagine puramente conoscitiva in attesa degli sviluppi della vicenda.
Nella stanza delle due ragazze sarebbero stati rinvenuti alcuni scritti e si ipotizza possano essere messaggi in codice con qualcuno all'esterno che organizzava la fuga. Che l'allontanamento sia stato premeditato sarebbe confermato anche dal fatto che le due sorelle hanno portato via tutti i loro trucchi i loro vestiti. Le due, riprese da un video di una telecamera di sorveglianza di un bar alcune ore prima della fuga, sembravano assolutamente tranquille
Le ricerche e le ipotesi sul coinvolgimento della madre
Al momento di loro però nessuna traccia nonostante la massiccia ricerca condotta in tutta la zona anche con cani e droni. In zona non esistono infatti telecamere di sorveglianza puntate sulla strada e si cerca dunque è più a valle dove diverse telecamere durante la notte della fuga hanno ripreso diverse auto di passaggio su cui si stanno concentrando ora gli investigatori. Si tratta di accertamenti molto complessi che riguardano numerose ore di filmati. Rimane improbabile che le due possano essersi allontanate a piedi vista anche la zona isolata ma è molto probabile che avessero qualcuno ad aspettarle con un mezzo. Secondo il fidanzatino della sorella più grande, sicuramente qualcuno le ha prese per chi crede due avevano paura del buio e non si sarebbero mai spostate da sole di notte.
Il giovane ha anche parlato di una presunta lettera della madre delle ragazzine nella quale la donna avrebbe promesso di andare a prenderle anche di notte. Stando al suo racconto, alle due era stato riferito anche di una casa comprata di nascosto in una zona isolata. Accuse che la donna nega senza riserve sostenendo di aver appreso della scomparsa delle piccole solo nella tarda mattinata quando un carabiniere è andato a casa sua chiedendole se fossero con lei. "Dalla domenica della scomparsa a oggi, ha ricevuto soltanto fango e contraddizioni, nulla dalle istituzioni" ha spiegato il suo legale aggiungendo: "Non ricevere alcuna comunicazione da nessuno è deplorevole, anche da un punto di vista umano".
Le parole del padre e della madre durante le ricerche
Sia la madre è che il padre delle due sorelle hanno fatto vari appelli dopo aver saputo della scomparsa delle minori. "Sarah, Alysia, papà sta male, cercate di farvi sentire", è stato l'appello del padre, rilanciato più volte in questi giorni. "Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta" è stato invece l'appello della madre che ha aggiunto: "Sarah, Alisya, amori miei, se state ascoltando queste parole vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, quella di potervi riabbracciare al più presto".
I bigliettini in codice e la stanza sequestrata
In cerca di un indizio che possa portare a chiarire la fuga e il percorso delle due sorelle, gli investigatori hanno effettuato varie perquisizioni all'interno della loro stanza in casa famiglia. Qui sono stati sequestrati alcuni scritti e bigliettini che gli inquirenti ipotizzano possano essere messaggi in codice che le giovanissime avrebbero utilizzato per comunicare con l’esterno e organizzare la fuga con possibili complici che erano fuori. Gli investigatori stanno cercando di decifrarli per capire se possono contenere elementi utili. Nella stanza posta sotto sequestro sono spariti invece ambiti e trucchi delle due ragazze ma conferma ulteriore che hanno preso tutto con cura prima di allontanarsi.