Sorelle scomparse, l’avvocato della madre: “Non esiste lettera in cui dice che le avrebbe portate via”

"Se queste lettere esistono, dove sono? E anche se esistessero andrebbe fatta una perizia calligrafica. La verità è che la madre di Sarah e Alisya non ha scritto nessuna lettera in cui dice che le avrebbe portate via di notte o con la forza". Lo ha detto a Fanpage.it Enrico Mastantuono, l'avvocato della madre delle due sorelle di 12 e 16 anni sparite il 7 giugno dalla casa in cui vivevano in Abruzzo. Il legale della donna è intervenuto per difenderla dalle dichiarazioni del fidanzato 18enne di Alisya, di nome Joseph. Il giovane avrebbe riferito di aver letto diverse lettere in cui la madre annunciava che un giorno le avrebbe portate via dalla comunità "anche con la forza".
La fuga organizzata dalla madre e la casa segreta: "Tutte falsità"
Secondo le ricostruzioni del giovane, residente fino a poco fa nella stessa casa famiglia in cui si trovava la 16enne, la fuga sarebbe stata organizzata da alcuni parenti, e le sorelline sarebbero state trasferite in una "casa nascosta in montagna". Le perquisizioni all'interno dell'abitazione della madre e dei nonni paterni a Scauri, però, non avrebbero dato riscontro in tal senso, e come apprende Fanpage.it il cellulare della donna non è stato sottoposto a sequestro.
"Non ci sono altre case – riferisce Mastantuono – ma questo emergerà dalle eventuali indagini patrimoniali". La fuga sarebbe stata organizzata una settimana dopo la sentenza del 28 maggio in cui il Tribunale dispone l'affido delle ragazzine al padre. "Avevamo già disposto di opporci, ma in ogni caso Alisya fra 24 mesi sarà diciottenne e della sua vita potrà fare quello che vuole", sottolinea il legale.
I rapporti di Alisya e Sarah con il padre: "Non volevano vivere con lui"
Sarah e Alisya sono entrate nella rete dei servizi sociali nel 2020, e affidate al sistema delle case famiglia nel 2023 prima a Cassino e poi alla struttura di Civitella Alfedena dalla quale sono scomparse ormai una settimana fa. A convincere gli assistenti sociali a separarle dal nucleo d'origine sarebbe stata proprio la turbolenta separazione dei genitori.
"Le bambine non volevano andare a vivere con il padre", ha dichiarato l'avvocato della madre in più occasioni. Una ricostruzione che non coincide con quanto affermato dal fidanzatino di Alisya, secondo il quale né lei né la sorella avrebbero parlato male del padre.
L'avvocato aggiunge che non sporgerà denuncia nei confronti del 18enne: "Non lo faremo. Ma in ogni caso chiunque ha notizia di un fatto illecito deve darne comunicazione alla pubblica autorità altrimenti si diventa perseguibili per legge. Quindi a fare luce sul perché lui dice quello che dice ci penserà la giustizia".