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Sorelle scomparse da casa famiglia in Abruzzo, la madre: “Alisya e Sarah non sono arrabbiata, tornate”

Le sorelle Sarah e Alisya, di 12 e 16 anni, sono scomparse ormai da sei giorni dalla comunità di Civitella Alfedena (Abruzzo) in cui risiedevano. La madre manda un appello per convincerle a tornare: “Tutto si sistema”
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"Amori miei, se state ascoltando vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene". È l'appello di Valentina D'Acunto, la madre di Alisya, 16 anni, e Sarah, 12, le due sorelline scomparse il 7 giugno 2026 a Civitella Alfedena, in Abruzzo.

L'appello della madre: "Dateci vostre notizie, tutto si sistema"

Le bimbe si trovavano all'interno della comunità per minori Ofh Hope di Civitella Alfedena, in Abruzzo. Nell'audio diffuso dai suoi legali, la donna invita le figlie a dare loro notizie: "Ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza. La speranza di potervi riabbracciare al più presto. Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi vi chiedo di mettervi in contatto con noi". E aggiunge: "Mamma non è arrabbiata. Ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, siete la mia vita", conclude con voce rotta dal pianto.

La sparizione dalla casa famiglia è avvenuta una settimana dopo la pronuncia del Tribunale per i minorenni che ha fatto decadere la competenza genitoriale della madre. L'avvocato che rappresenta la donna, Enrico Mastantuono, ritiene però improbabile che possano essere scappate in relazione a questo evento: "Non escludo nulla, ma le bambine non potevano sapere quello che era successo. La mamma le aveva sentite il venerdì sera prima della scomparsa ed erano serene", spiega a Fanpage.it.

Dopo quell'ultimo contatto con la madre, avvenuto nell'ambito delle chiamate autorizzate dal Tribunale, non si sono più sentite. Le perquisizioni nella stanza che le ragazzine occupavano all'interno della comunità hanno rivelato che avevano abbandonato lì i loro cellulari.

Ma sono anche emerse criticità in relazione alla sicurezza della struttura che era priva di sistemi di video sorveglianza, come segnala l'avvocato Mastantuono: "C'era una porta finestra rotta dalla quale i minori avrebbero potuto entrare e uscire senza essere visti, agevolati dall'assenza di telecamere". E aggiunge: "Il personale non sa neanche descrivere com'erano vestite l'ultima volta che le hanno viste".

Gli investigatori stanno seguendo tutte le ipotesi, dall'allontanamento volontario al rapimento. La zona in cui sorgeva la casa famiglia, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, era isolata e sarebbe stato difficile per le due ragazzine allontanarsi senza dare nell'occhio e facendo perdere le proprie tracce senza un'auto.

L'avvocato: "Ultimo contatto con la madre due giorni prima di sparire"

Valentina D'Acunto, 39 anni, ha scoperto della sparizione domenica 7 giugno, quando i Carabinieri della stazione di Minturno (Latina) sono andati da lei per informarle. Aveva sentito le figlie due giorni prima e avrebbe dovuto incontrarla il 14 giugno. Incontro che però non ci sarà perché le piccole da una settimana sembrano essersi volatilizzate nel nulla.

La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di sottrazione di minori. Alisya e Sarah erano al centro di un difficile procedimento d'affido: dal 2020 erano seguite dai servizi sociali ed entrano in casa famiglia nell'ottobre del 2023. Le bambine trascorrono un periodo separate, in strutture diverse, durante il quale scrivono lettere sia alla madre che tra di loro, fino all'agosto 2024 quando vengono riunite.

"Da quel momento iniziano i progetti di riavvicinamento familiare a entrambi i genitori – ricostruisce l'avvocato – fino al giugno del 2025 quando il Tribunale dispone il rientro programmato presso le case di appartenenza, sia dalla madre che dal padre. A seguito della comunicazione da parte dei servizi sociali, però, i rientri programmati vengono rievocati". Le bambine restano quindi ancora in comunità.

Chi sono Alisya e Sarah: riservate e discrete

Alisya, 16 anni, frequenta l'istituto tecnico di Castel di Sangro mentre la 12enne  Sarah va alla scuola media a Barrea. Entrambe sono descritte da chi le conosceva come tranquille e riservate, estremamente legate le une alle altre. Il fidanzato della maggiore, però, ha riferito ai Carabinieri che nell'ultimo periodo Alisya era turbata da qualcosa: "Era cambiata", avrebbe detto agli inquirenti.

Sono scomparse tra il 6 e il 7 giugno in una fascia oraria che va dalle 2 alle 6 del mattino. Da allora i Carabinieri hanno iniziato le indagini ricostruendone le abitudini e gli ultimi contatti. Sono stati perquisiti gli spazi della struttura di Civitella Alfedena e anche l'abitazione della madre.

Alisya è alta circa 150-155 cm e ha una costituzione magra, Sarah è alta 140 cm. L'appello della loro scomparsa è stato rilanciato dall’associazione Penelope Abruzzo.

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