video suggerito
video suggerito

Sorelle scomparse, parla il fidanzatino di Alisya: “Le hanno prese, la mamma diceva vi prendo di notte”

Il ragazzo, che è stato ascoltato più volte dai carabinieri in questi giorni, ha rivelato di una lettera della madre delle ragazzine di 12 e 16 anni, in cui la donna avrebbe promesso di andarle a prendere di notte: “Avevano paura a uscire di notte, le hanno prese”.
Immagine

Le hanno prese”, ne è sicuro il fidanzatino di Alisya, una delle due sorelle sparite da oltre dieci giorni dalla casa famiglia in cui vivevano a Civitella Alfedena nell’Aquilano. “Lei aveva paura ad uscire di notte, l’hanno presa” ha raccontato il 18enne convinto che a portarle via sia stato un conoscente dopo una fuga organizzata da parenti. Il ragazzo, che è stato ascoltato più volte dai carabinieri in questi giorni, ha rivelato anche di una lettera della madre delle ragazzine di 12 e 16 anni, in cui la donna avrebbe promesso di andarle a prendere di notte.

“Ho letto una lettera scritta da sua madre, diceva ‘un giorno vi vengo a prendere, anche con la forza, Durante la notte qualche giorno vi vengo a prendere’” ha raccontato l’adolescente a “La vita in diretta” rivelando anche di una casa nascosta in montagna. “La madre ha una casa nascosta in montagna, una volta ha mandato una foto e poi l’ha cancellata. L’hanno comprata di nascosto e non risulta il loro nome” sostiene il giovane ipotizzando dunque che le sorelle possano essere con un parente.

Il 18enne, che aveva conosciuto la 16enne nella stessa casa famiglia dove era stato ospitato anche lui prima della maggiore età, ha negato anche che le due sorelle avessero un cattivo rapporto col padre, che da tempo ha intrapreso una battaglia legale con la madre dopo la separazione e al quale di recente è stata ridata la potestà genitoriale che rimane sospenda invece per la madre. “Non ho sentito mai Alisya parlare male del padre e anche Sarah ne parlava bene” ha raccontato il ragazzo che ha difeso anche la casa famiglia denunciata dal padre delle ragazze: “Loro non c’entrano”

Da quando le sorelle sono scomparse, lui dice di non aver avuto più contatti, né messaggi né telefonate. “Alisya non mi ha mi chiamato dalla scomparsa ma non è colpa sua” ha detto il ragazzo che in precedenza aveva rivelato: "Negli ultimi tempi era cambiata. Aveva qualcosa da dirmi ma era come se non riuscisse a dirmelo”.

Si tratta di affermazioni che confermano l’ipotesi prevalente di un allontanamento volontario con l’aiuto di adulti, la stessa ipotesi che persegue la Procura di Sulmona che ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori. In questo senso altre conferme arrivano anche dall’analisi della stanza dove sono stati trovati invece diversi bigliettini e scritti che gli inquirenti ipotizzano possano essere messaggi in codice che le giovanissime avrebbero utilizzato per comunicare con l’esterno e organizzare la fuga con possibili complici.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views