Sorelle scomparse in Abruzzo, indagati i responsabili della casa famiglia: “Abbandono di minori”

Abbandono di minori. È questa l'ipotesi con cui la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo d'indagine nei confronti dei responsabili della casa famiglia Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquil, in cui vivevano Alisya, 16 anni, e Sarah, 12. Le ragazzine sono scomparse nella notte tra 6 e 7 giugno senza lasciare traccia, ma la struttura avrebbe comunicato la sparizione solo la mattina.
"Mancato controllo": anche i genitori denunciano la casa famiglia
Le sorelline erano seguite dai servizi sociali dal 2020 e si trovavano ad Alfedena da due anni a seguito della turbolenta separazione dei genitori, culminata con il decadimento della responsabilità genitoriale in capo alla madre lo scorso 28 maggio. Poco più di una settimana dopo, nella mattinata del 7 giugno gli operatori della casa famiglia si sono resi conto che Alisya e Sarah non si trovavano in struttura e hanno avvisato le autorità.
Secondo le ricostruzioni proposte dall'avvocato della madre delle piccole, Enrico Mastantuno, la struttura non era dotata di sistemi di sorveglianza e la presenza di una porta finestra difettosa avrebbe agevolato la fuga dalla comunità. "Sicuramente sporgeremo denuncia nei confronti del personale della casa famiglia", ha detto il legale a Fanpage.it. Anche il padre delle due ragazzine attraverso il suo avvocato ha sporto denuncia per la mancata vigilanza sulle minori.
Le ipotesi sulla sparizione di Alisya e Sarah
Alisya e Sarah si sarebbero allontanate tra le 2 e le 6 della notte dall'edificio che sorge in una zona isolata del piccolo Comune abruzzese, dal quale è difficile allontanarsi senza l'uso di un'auto. Per questo la Procura di Sulmona avrebbe aperto un altro fascicolo, questa volta contro ignoti, per sottrazione di minori.
L'ipotesi del rapimento è ancora sul tavolo, così come quella dell'allontanamento volontario e le autorità sul campo stanno battendo ogni pista. In questi giorni si è svolta la ricerca a tappeto delle due ragazzine in tutta l'area del Parco Nazionale d'Abruzzo, compreso il lago di Barrea. Sul posto è stata dislocata una Unità di Comando Locale per il coordinamento delle attività di soccorso. Impegnate nelle ricerche una squadra dei vigili del fuoco, droni del nucleo SAPR ed esperti topografi del Corpo nazionale, che stanno supportando le operazioni di perlustrazione e mappatura dell’area.
Al momento, gli investigatori hanno ascoltato le persone vicine alle due ragazzine, a cominciare dalla madre e dal fidanzato neomaggiorenne di Alisya. Inoltre, è stata perquisita sia la loro stanza nella casa famiglia che l'abitazione della madre, della quale però non è stato acquisito il telefono cellulare.
