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Governo, esecutivo spinge su IA e forze dell’ordine per polizia. Caso Delmastro, il voto sulle chat verso lo slittamento. Ok al ddl carceri: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo le polemiche sul caro energia e il taglio delle accise: ok ai domiciliari per reati di tossicodipendenza e scontro con le opposizioni sull’accelerata per l’uso dell’IA e del riconoscimento facciale tra le forze dell’ordine. Intanto, nel M5s Grillo torna ad attaccare Conte e arriva la firma per il rinnovo del contratto della sanità. Tutti gli aggiornamenti sulla crisi interna al governo.

30 Luglio 2026 , 07:26
A cura di Francesca Moriero
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni: l'esecutivo è alle prese con il caro energia e i confronti interni alla maggioranza. Se lo scontro sulle intercettazioni sembra ormai sminato, resta in bilico l'accordo sulla legge elettorale: nonostante l'annuncio di Ignazio La Russa su una presunta intesa per le preferenze, Forza Italia ha chiesto altro tempo e il dossier potrebbe slittare a settembre..

Sul fronte giustizia, diventa legge lo "svuota carceri" per i tossicodipendenti, difeso da Giorgia Meloni ma criticato dalle opposizioni perché i fondi copriranno solo 500 persone. All'interno del provvedimento è stato bocciato anche l'emendamento che avrebbe garantito i domiciliari a Mario Roggero, sulla cui condanna (per duplice omicidio volontario e tentato omicidio) lo stesso Presidente del Senato si era espresso in modo critico, pur escludendo la legittima difesa. Ad agitare la maggioranza si aggiunge inoltre il caso Delmastro, con il voto alla Camera sull'autorizzazione per le chat ormai verso lo slittamento tra le proteste dell'opposizione.

Tensioni in aumento anche sul tema della sicurezza e delle tecnologie: l'esecutivo ha infatti impresso una forte accelerazione in Commissione al Senato sul provvedimento per adeguare le norme nazionali agli standard UE riguardo all'uso dell'intelligenza artificiale e del riconoscimento facciale da parte delle forze dell'ordine, scatenando la dura reazione di Pd e M5s che denunciano un "blitz pericoloso".

Non si placa, intanto, il duro scontro interno al Movimento 5 Stelle. All'ennesimo affondo di Beppe Grillo, che accusa il partito di aver perso la propria identità e di "pensare solo alle poltrone", Giuseppe Conte ha replicato: "Ha definito Draghi un grillino, fate voi…".

Infine, un'importante novità per i lavoratori: è stato firmato il rinnovo del contratto della sanità, che interesserà oltre 592mila dipendenti.

08:15

Dl Infrastrutture, Casu (PD): "Maggioranza nel caos totale, sacrificata la mobilità dei cittadini"

"Il decreto Infrastrutture continua a essere gestito dalla maggioranza nel caos più totale. Tra continui cambi di programma, emendamenti accantonati e una gestione confusa, si sta impedendo al Parlamento di affrontare con la necessaria serietà questioni fondamentali per il futuro del sistema dei trasporti". Lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico.

"La paralisi nei lavori tra Camera e Senato evidenzia una maggioranza ormai allo sbando che danneggia le istituzioni. Chiediamo che il governo rispetti gli impegni votando il nostro emendamento per l'inserimento di una clausola sociale vincolante a tutela dei lavoratori e che si garantisca finalmente un dibattito serio e trasparente nell'interesse del Paese".

08:00

No-Tav, M5S Piemonte: "Scontri e fallimento della prevenzione, Piantedosi si dimetta"

"Siamo tutti d'accordo sulla condanna delle violenze avvenute nei cantieri della Torino-Lione, ma non possiamo non richiamare alle sue responsabilità un governo che non è stato minimamente in grado di prevenire e gestire gli scontri, come dimostrano gli oltre centoventi operatori delle forze dell'ordine feriti e i rilevanti danni a mezzi e strutture. Per questo chiediamo le dimissioni del ministro Piantedosi". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle in Piemonte Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio.

"Il M5S è da sempre contrario a un'opera dispendiosa e inutile che da trent'anni devasta il territorio sprecando risorse pubbliche. Siamo pronti ad affrontarne la discussione in un Consiglio regionale aperto, denunciando tuttavia la gestione caotica dei lavori d'aula e la mancanza di una linea politica chiara da parte della maggioranza di centrodestra".

07:45

Riarmo, Osservatorio Mil€x: "Prestito SAFE fino a 32 miliardi, conto raddoppiato per i cittadini"

"I 14,9 miliardi del prestito europeo SAFE prenotati dal governo per l'acquisto di armamenti non sono una misura a costo zero. Alle condizioni attuali, la restituzione potrebbe arrivare a costare tra i 27 e i 32 miliardi entro il 2075 (oltre il doppio del capitale iniziale), con i soli interessi compresi tra i 12,5 e i 16,7 miliardi". Lo rileva un'analisi dell'Osservatorio Mil€x sull'impatto finanziario del fondo europeo per la difesa.

"La scelta di dilazionare il rimborso in 45 anni con 10 anni di preammortamento permetterebbe al governo di ridurre l'impatto immediato sui conti pubblici, ma rappresenta l'opzione più cara in assoluto, scaricando oltre 10 miliardi di costi aggiuntivi sulle future generazioni. A differenza dei normali BTP, inoltre, questi finanziamenti restano vincolati per legge all'acquisto di armi".

07:33

Ancora frizioni nella maggioranza su riforme e caro energia. Grillo attacca Conte: "Pensano solo alle poltrone", ok al ddl carceri

Il governo muove ancora i suoi passi tra la gestione del caro energia e i confronti interni alla maggioranza su nodi delicati come la legge elettorale e le intercettazioni. Parallelamente, la Camera approva in via definitiva la legge sui domiciliari per i tossicodipendenti, sostenuta dalla premier Meloni ma al centro delle critiche dell'opposizione per le ridotte coperture economiche iniziali. Nel frattempo si riapre uno scontro nel Movimento 5 Stelle, con Beppe Grillo che accusa la leadership di Conte di aver smarrito l'identità del movimento, e si chiude sul fronte sociale con una nota positiva: la firma sul rinnovo contrattuale per oltre 592mila dipendenti della sanità.

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