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Sorelle scomparse in Abruzzo

Sarah e Alisya scomparse in Abruzzo, trovato il fermaglio di una delle sorelle: era nel bosco

Trovato nel bosco di Civitella Alfedena (Abruzzo) un fermaglio rosso che potrebbe appartenere a una delle sorelline scomparse dalla casa famiglia in cui vivevano. Le ricerche per ritrovare Sarah e Alisya Di Giacinto proseguono con l’uso degli elicotteri sulla Camosciara, nel cuore del Parco abruzzese.
Sarah, 12 anni, e Alisya, 16 anni
Sarah, 12 anni, e Alisya, 16 anni
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È stato trovato nel bosco di Civitella Alfedena il fermaglio di una delle sorelle scomparse in Abruzzo lo scorso 7 giugno. Si tratta di un fermaglio per bambine di colore rosso che potrebbe appartenere a Sarah e Alisya Di Giacinto, di 12 e 16 anni, sparite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, in cui vivevano.

Le piccole erano entrate nella rete dei servizi sociali nel 2020 a seguito della turbolenta separazione dei genitori. Il 28 maggio scorso – meno di una settimana prima della sparizione – il Tribunale aveva fatto decadere la responsabilità genitoriale della madre, riconoscendola solo al padre. Secondo la donna, le piccole avevano un rapporto conflittuale con l'uomo, tuttavia, come riferiscono a Fanpage.it fonti vicine alla famiglia, le bambine si erano sentite con il genitore pochi giorni prima della scomparsa e avevano con lui un rapporto "tranquillo".

Al vaglio degli investigatori ci sono tutte le ipotesi, compresa quella del rapimento.

Dov'era il fermaglio di Sarah ritrovato vicino alla casa famiglia

Il fermaglio rosso si trovava su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena. L'oggetto con tutta probabilità apparteneva a Sarah, dato che come conferma a Fanpage.it Alessia Natali, la referente abruzzese dell'associazione Penelope, la bambina era solita portare fermagli per capelli.

Si tratta del primo segnale concreto del passaggio delle bimbe nell'area dopo giorni di ricerche da parte della Protezione civile e delle Forze dell'ordine. Gli ultimi giorni le verifiche hanno interessato casolari e abitazioni abbandonate nel bosco. Il fermaglio è il primo riscontro delle piccole da dopo la sparizione e come riporta il programma di Rai1 Storie Italiane, è stato ritrovato nel primo giorno di perlustramento con l'elicottero dei vigili del fuoco.

Nel frattempo, i cellulari delle due bambine trovati nella casa famiglia dove risiedevano da quasi due anni sono stati restituiti alla madre. Le bimbe sarebbero in possesso però di altri telefoni, le cui schede telefoniche sarebbero intestate a un uomo di origine kosovara e al compagno della madre di Alisya e Sarah. L'area che circonda la casa famiglia è stata transennata e al momento è inaccessibile. Proseguono i sorvoli sopra i boschi circostanti.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Sulmona che procede contro ignoti per sottrazione di minori. Indagati i responsabili della casa famiglia per abbandono di minori a seguito delle denunce presentate da entrambi i genitori per la mancata vigilanza.

Le ricerche si spostano sulle montagne

Le sorelline sono sparite in piena notte, in una zona nel cuore dell'area naturale del Parco d'Abruzzo dalla quale non avrebbero potuto allontanarsi senza lasciare traccia senza un'auto. Le indagini si concentrano anche sulle telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone vicine alla struttura che mostrano il passaggio di almeno 300 veicoli. Raggiunto da Fanpage.it, il sindaco di Alfedena, Luigi Milani, spiega di aver messo a disposizione delle autorità i filmanti delle videocamere presenti sulle strade che collegano la cittadina all'area del Parco. Alfedena si trova a pochi chilometri dal Comune di Civitella dal quale sono scomparse Sarah e Alisya.

Al momento le ricerche si stanno spostando sulle montagne, nella riserva naturale della Camosciara, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.

La sparizione dopo la decadenza della potestà genitoriale della madre

Il 28 maggio scorso, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila si è espresso facendo decadere la competenza genitoriale in capo alla madre e riconoscendola solo al padre. Una informazione che, secondo quanto riferisce a Fanpage.it l'avvocato della madre, Enrico Mastantuono, non sarebbe stata in possesso delle ragazzine.

Sarah e Alisya sono finite sotto la lente dei servizi sociali nel 2020 nell'ambito della difficile separazione dei genitori. Entrano per la prima volta in casa famiglia nel 2023 a Cassino. Dopo un periodo separate in strutture diverse vengono riunite nel 2024 e trascorrono l'ultimo anno e mezzo nella comunità di Civitella Alfedena dove vivono in maniera apparentemente serena fino al momento della scomparsa.

La più grande si fidanza con un altro giovane della comunità che in questi giorni ha riferito di aver letto lettere in cui la madre annuncia alle bambine che le avrebbe portate via "di notte" e se necessario "con la forza". La madre nega però ogni coinvolgimento nella sparizione e attraverso i suoi legali ha mandato un appello rivolto alle bambine per convincerle a dare notizie.

Articolo in aggiornamento

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