“Ha promesso di cancellare denuncia e violentato transessuale in questura”: vice ispettore arrestato a Venezia

Prima avrebbe promesso di chiudere un occhio in cambio di sesso di gruppo con due transessuali fermate per furto di abiti in un centro commerciale e poi sarebbe arrivato a violentare una di loro in bagno durante le procedure di identificazione in Questura a Venezia. Queste le pesantissime accuse nei confronti di un vice ispettore della polizia arrestato dagli stessi colleghi della Squadra Mobile lagunare in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari firmato dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento è scattato a seguito di una indagine, partita dopo la denuncia della vittima, che ipotizza i reati di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità e violenza sessuale aggravata. I fatti contestati risalgono al dicembre scorso ma la vicenda è emersa solo dopo una denuncia presentata a marzo da una delle due fermate. Quest’ultima ha portato a supporto delle pesanti accuse una serie di screen di messaggi whatsapp che sarebbero stati scambiati con il poliziotto nei giorni immediatamente successivi i fatti.
Secondo l’accusa, come ricostruisce la Nuova Venezia, l’agente prima avrebbe proposto di chiudere un occhio in cambio di un rapporto sessuale di gruppo ma dopo il no delle due, avrebbe obbligato una delle due ad avere un rapporto orale in bagno. Infine, dopo aver recuperato il numero di telefono dagli atti, avrebbe inviato un messaggio per chiedere quando si sarebbero rivisti.
La destinataria del messaggio, non avendo il numero di telefono, aveva chiesto all’interlocutore di identificarsi ed è qui che il poliziotto avrebbe risposto facendo esplicito riferimento al rapporto consumato in bagno il giorno prima e alla promessa del rapporto di gruppo.
La replica, che indicava che era stato lo stesso vice ispettore a promettere loro di annullare la denuncia, aveva portato alla cancellazione dei messaggi che però la destinataria aveva salvato con degli screen. Tutti elementi ritenuti sufficienti dal gip per disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari. Intanto la questura di Venezia ha avviato un procedimento disciplinare interno per la sospensione del vice ispettore.