La Tav, il Terzo Valico e una serie di altre grandi opere in via di realizzazione in Italia potrebbero subire uno stop. A comunicarlo è il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, rispondendo a un'interrogazione parlamentare alla Camera proposta dal Partito Democratico. "Con riguardo alla linea ad Alta Velocità Torino-Lione, riporto quanto sottoscritto nel contratto di Governo: ci impegniamo a ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia. Ciò che è notorio è che su questa direttrice non si sia verificato il previsto incremento dei traffici di merci che era il presupposto fondamentale dell’opera, come ha recentemente confermato anche il commissario di Governo. Il mio obiettivo è quello di riesaminare in tempi brevi le diverse grandi opere per individuare quelle necessarie e buone per i cittadini, che dovranno quindi essere concluse a partire da quelle già iniziate. Tra quelle invece non a vantaggio della popolazione dovremo in un secondo momento analizzare e valutare nel dettaglio come agire, in un processo del tutto analogo a quello svolto in altri Paesi europei come la Francia”, ha spiegato il ministro Toninelli in Aula.

"La politica del confronto e la project review hanno già dato prova di rappresentare efficaci strumenti di programmazione e valutazione delle scelte strategiche sul tema delle infrastrutture, consentendo di perfezionare i progetti e realizzare risparmi importanti. Sul tema della realizzazione delle grandi opere ho avuto modo di esprimermi più volte in questi primi giorni del mio mandato. Ritengo infatti che la corretta definizione dei criteri di investimento in materia di infrastrutture costituisca un passaggio centrale nelle politiche di rilancio del sistema Paese. I miei uffici sono già al lavoro sui singoli dossier per un’attenta analisi dei costi-benefici e per la valutazione della sostenibilità effettiva dal punto di vista economico, ambientale e sociale: occorre infatti ripensare agli orientamenti in termini di spese e risorse, così come di utilità per i cittadini e imprese, dando maggiore ascolto ai loro bisogni e alle esigenze del territorio e non incentrando le priorità sull’interesse esclusivo di chi realizzerà le opere”, ha proseguito il ministro delle Infrastrutture.

Ma non solo la Tav in Val Susa appare a rischio stop, lo stesso discorso vale anche infatti per il Terzo Valico dei Giovi che dovrebbe collegare Genova a Tortona: "Ribadisco la linea già espressa. Servono ulteriori valutazioni costi-benefici e deve essere chiaro che le opere devono essere condivise con le istituzioni locali e con i cittadini, dando ampio risalto alla trasparenza; i cittadini devono sentirsi tutelati dall’azione del Governo”.

L’interrogazione del Partito Democratico è stata presentata da 12 deputati del Pd di Piemonte e Liguria ed era incentrata in particolare sulla Tav e sul Terzo Valico: “La richiesta di una verifica di costi benefici appare del tutto pretestuosa e finalizzata ad assecondare un certo ideologismo “anti” anche perché su tutte le opere, per esplicito intendimento del precedente governo, sono state già effettuate le analisi costi/benefici e compiuti importanti percorsi istituzionali per la più ampia condivisione possibile”, ha dichiarato in Aula l'onorevole Raffaella Paita.