video suggerito
video suggerito

Quali sono le abitudini di viaggio destinate a scomparire nel 2026

Con l’evolversi delle tendenze travel, cambia anche il modo in cui i turisti affrontano le vacanze: ecco quali sono le abitudini di viaggio destinate a scomparire nel 2026.
A cura di Valeria Paglionico
0 CONDIVISIONI
Immagine

Viaggiare è uno dei piaceri della vita ma, complice il fatto che le tecnologie si evolvono, le nostre abitudini sono nettamente cambiate negli ultimi anni. Se un tempo, ad esempio, partire in aereo era un’eccezione che ci si concedeva solo per raggiungere paesi oltreoceano, oggi i voli vengono considerati i mezzi di trasporto più convenienti sia in termini di tempo che di comodità. Di fronte questo scenario, non sorprende che anche nel 2026 ci saranno moltissime rivoluzioni nel settore travel: ecco quali sono le usanze di viaggio destinate a scomparire.

Niente aperitivi in aeroporto, sì a bagagli a mano mini

Con l'evolversi delle tendenze travel, cambia anche il modo in cui i turisti affrontano le vacanze, soprattutto quando si parla di tecniche per la preparazione dei bagagli o di abitudini da aeroporto. Quali saranno i cambiamenti che avverranno nel 2026 sotto questo punto di vista? Secondo gli esperti di Ski Vertigo, saranno sempre meno i viaggiatori che si concederanno un aperitivo o un viaggio pre-partenza, visti i prezzi alle stelle dei ristoranti e dei bar negli aeroporti. Per quanto riguarda le valigie, si continuerà a viaggiare prevalentemente col bagaglio a mano ma utilizzando precise tecniche di imballaggio per ottimizzare gli spazi e far entrare più abiti e accessori in borsa. L’obiettivo? Risparmiare denaro e viaggiare leggeri, riducendo le attese e le perdite di tempo.

Addio alle attese infinite in aeroporto

Tra le rivoluzione più moderne (e apprezzate) messe in atto dalle compagnie aeree c’è l’utilizzo obbligatorio delle app, sulle quali vengono comunicati in tempo reale sia il numero del gate che eventuali problemi, dai ritardi alle cancellazioni. La cosa dà ai passeggeri la possibilità di non perdersi in aeroporto alla ricerca dei cartelloni indicativi ma soprattutto di evitare inutili attese fuori ai gate in caso di ritardo (di fronte questa eventualità, infatti, ci si reca in aeroporto più tardi del previsto). Sempre più richiesta, inoltre, la polizza assicurativa associata al biglietto, essenziale per ottenere dei rimborsi in caso di problematiche varie. In quanti utilizzeranno una di queste abitudini per viaggiare nel 2026?

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views