Guida automatica e vacanze di 3 mesi: come si viaggerà entro il 2050

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Come si viaggerà nel futuro? Le auto saranno a guida autonoma e le vacanze dureranno tre mesi: ecco le previsioni.

Avreste mai pensato che un giorno sarebbe stato possibile ascoltare musica in streaming, rimanere in contatto con persone dall'altro lato del mondo o prenotare con un clic il proprio prossimo viaggio? Probabilmente no e la cosa su cui spesso non riflettiamo è che la tecnologia continua a essere in continua evoluzione. Di fronte uno scenario simile, viene naturale chiedersi: come sarà viaggiare tra una 20ina d'anni, intorno al 2050? Il futurologo Tom Cheesewright ha condiviso le sue previsioni e sono decisamente futuristiche: ecco come potrebbe cambiare il settore travel nei prossimi decenni.

Perché le vacanze saranno più lunghe

Attualmente la durata massima di un viaggio in media è di 2 settimane, cosa che rende moltissimi lavoratori non poco frustrati, visto che si ritrovano a trascorrere la maggior parte della loro vita in ufficio, senza mai riuscire a staccare davvero la spina. Stando alle previsioni di Tom Cheesewright, presto le cose potrebbero cambiare. Secondo lui, infatti, invece di frequenti pause brevi e weekend fuori città, i viaggiatori del futuro preferiranno ridurre il numero effettivo di vacanze per organizzare delle fughe più lunghe. Complice il fatto che si punterà a combinare meglio vacanza e lavoro tramite lo smartworking, si potrebbe arrivare a periodi di pausa lunghi ben 3 mesi.

Come cambieranno auto e voli

Grandi rivoluzioni sono previste anche per i trasferimenti in auto, che potrebbero essere senza conducente con veicoli con guida autonoma. Entro il 2050, infatti, si prevede che questa straordinaria tecnologia possa diventare una realtà affidabile e super diffusa. Per quanto riguarda i voli, invece, Tom ritiene che presto saranno alimentati da un mix di combustibili fossili e sostenibili, dunque potrebbero spingersi a quote da record, superando i 1.600 km di autonomia. Sebbene ad ora ci si preoccupi solo dei possibili rischi della robotica e dell'intelligenza artificiale, in realtà nel giro di qualche decennio tutto questo potrebbe rivelarsi super innovativo per la normale quotidianità.

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