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Milano Design Week 2026

Cosa vedere alla Milano Design Week, le tappe imperdibili consigliate da Patrick Abbattista

Da HYLEtech Lab alla Triennale allo spazio firmato Ikea in Porta Venezia, ecco cosa vedere alla Milano Design Week 2026 secondo Patrick Abbattista, founder di DesignWanted.
Intervista a Patrick Abbattista
founder & CEO di DesignWanted
A cura di Giusy Dente
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BASE Milano presenta We Will Design 2026 – HELLO DARKNESS
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La Milano Design Week è una delle manifestazioni più attese in città: una concentrazione di eventi, feste, occasioni di incontro, l'occasione perfetta per circondarsi di arte e novità. La manifestazione nel tempo è riuscita a diventare centrale nella programmazione cittadina, attirando un pubblico variegato, da quello appassionato di design in senso stretto agli addetti ai lavori ai semplici curiosi, che comunque approfittano di un momento così festoso e denso di cose da fare. Installazioni, progetti, gadget gratuiti da ritirare, tante innovazioni, location esclusive "instagrammabili": ce n'è per tutti i gusti. Patrick Abbattista, founder & CEO di DesignWanted (la rivista dedicata alla comunità globale del design) ha selezionato per Fanpage.it gli appuntamenti imperdibili da segnare assolutamente in agenda. C'è così tanto da fare e vedere, che è fondamentale avere un'idea precisa di dove recarsi per non restare delusi. La sua mappa cittadina tiene conto delle location iconiche e di indirizzi più laterali, per spiegare bene dove sta andando il design contemporaneo e cosa succede alla Milano Design Week 2026, in scena dal 20 al 26 aprile 2026.

B!POD Monograph, l'edicola di design che porta la scienza in piazza

L'edicola di design porta la scienza in Piazzale Cadorna. Il progetto mette insieme oggetti, materiali e contenuti editoriali nel punto d'incontro tra design, scienza e gesti quotidiani. Proprio la scelta dell'edicola lo rende interessante: un formato urbano, accessibile, quasi anti-monumentale. "È perfetto per chi cerca un'esperienza rapida ma densa di contenuto. Da vedere perché intercetta uno dei temi più forti del momento: l'innovazione tecnologica che entra nei rituali di tutti i giorni".

GROHE SPA Aqua Sanctuary, il teatro dell'acqua nel cuore di Brera

È un'installazione che punta tutto sull'immersione sensoriale, in scena al Piccolo Teatro Studio Melato. Il teatro si trasforma in un percorso dedicato al wellbeing through water tra luci, suoni, materia e ambienti connessi tra loro. È una location aperta per la prima volta al Fuorisalone e il concept sposta il focus dal prodotto all'esperienza spaziale. "È una di quelle tappe che funzionano anche per chi vuole respirare cinque minuti di pace nel caos della settimana" ha sottolineato Abbattista.

GROHE SPA Aqua Sanctuary
GROHE SPA Aqua Sanctuary

MV Line con Sunflower, la tenda da sole diventa installazione scenografica

Nel Cortile dell'Orologio di Palazzo Litta, all'interno di MoscaPartners Variations, MV Line presenta Sunflower, progetto espositivo ideato da Giulio Iacchetti attorno alla nuova tenda da sole SunDrive. L'installazione prevede otto tende disposte su due livelli per evocare l'apertura dei petali di un grande fiore blu, con il contributo visivo di Massimo Gardone e Alessandra Muran. In conclusione: "È una delle tappe più interessanti per chi ama vedere un’azienda tecnica uscire dal suo recinto e costruire un racconto forte, visivo e culturale. Palazzo Litta, poi, resta uno degli indirizzi che durante la Design Week tengono sempre alto il livello".

HYLEtech Lab alla Triennale, quando la materia diventa luce

La materia diventa luce alla Triennale Milano, mettendo in scena sei interpretazioni architettoniche firmate da progettisti internazionali a partire da alcune parole chiave: atmosfera, sostenibilità e infinito. Il progetto nasce come laboratorio aperto, con workshop e dialoghi guidati da Luca Molinari. Si va ben oltre l'esposizione: il pubblico entra nel processo progettuale. "È una tappa da segnare perché unisce impatto visivo, ricerca sui materiali e una qualità di pensiero che durante la Design Week fa sempre la differenza".

HYLEtech Lab: Light in Matter Architectural Variations
HYLEtech Lab: Light in Matter Architectural Variations

CASA NM3, una delle deviazioni più cool del Fuorisalone

Lo studio milanese NM3 costruisce un paesaggio domestico modulare fatto di acciaio inox, pareti mobili e un linguaggio asciutto, rigoroso, senza orpelli. "È una delle deviazioni più cool del Fuorisalone – ha spiegato Abbattista – È il classico progetto che non urla per farsi notare, ma ha un'identità fortissima. Funziona perché intercetta perfettamente una fascia di visitatori sempre più interessata al design process-driven, ai materiali trattati con radicalità e a una certa idea di casa come sistema, non come vetrina".

IKEA Food for Thought, il design passa dalla tavola

IKEA apre un nuovo capitolo a Spazio Maiocchi, nel distretto di Porta Venezia. L'installazione si sviluppa in cinque ambienti immersivi e usa il cibo come chiave per leggere la casa, le abitudini sociali e i rituali domestici. Perché è una tappa imperdibile è presto detto: "IKEA lavora su un immaginario popolare, ma qui lo fa con una costruzione curatoriale chiara, legando democratic design, gastronomia e domesticità. In più, nello spazio ci saranno anche market, dimostrazioni di cucina e un primo sguardo sulla decima collezione IKEA PS".

IKEA Food for Thought
IKEA Food for Thought

DEORON, l'ex fabbrica da mettere in agenda

Siamo nel nuovo avamposto di Porta Venezia, in via Padova 11 dove DEORON torna con una collettiva che porta dentro uno spazio industriale più di cinquanta designer e brand internazionali. L'ex fabbrica, aperta al pubblico per la prima volta, diventa un contenitore dove design, luce, metallo, suono e sperimentazione convivono in modo credibile: "C'è energia, c'è ricerca, c'è il gusto della scoperta. Ottima scelta per chi vuole uscire dal perimetro più ovvio senza perdere qualità".

HELLO DARKNESS da BASE, per chi cerca il lato più critico della Design Week

"È una tappa importante per chi nel design cerca ancora una presa di posizione culturale e politica, oltre la pura seduzione formale" a detta dell'esperto. Installazioni, performance, assemblee, pratiche partecipative e momenti di ascolto costruiscono un calendario che lavora su oscurità contemporanea, tensioni sociali, ecologie e saperi marginali.

Samsung al Superstudio Più, la tecnologia raccontata con più empatia

Abbattista non ha dubbi: "Tra le installazioni da tenere d'occhio c'è anche Design is an Act of Love di Samsung, ospitata al Superstudio Più in via Tortona 27. La mostra, allestita nel Samsung Design Open Lab. Mette in dialogo concept sperimentali, prototipi e prodotti recenti per raccontare il lato più umano della tecnologia. La chiave interessante, qui, è proprio questa: far vedere come nascono le idee e come il design possa rendere la tecnologia più personale, emotiva e vicina alla vita quotidiana. Tappa forte anche per chi segue il dialogo tra industria, innovazione e narrazione espositiva".

Design is an Act of Love
Design is an Act of Love

Masterly – The Dutch in Milano, la tappa giusta per chi vuole fare il pieno di design olandese

Per la sua decima edizione, Masterly – The Dutch in Milano torna a Palazzo Giureconsulti, a due passi dal Duomo. Oltre cento partecipanti tra designer, artigiani, aziende e scuole raccontano una scena progettuale che continua a distinguersi per chiarezza, ironia, sperimentazione e qualità artigianale. Abbattista ha commentato: "È uno di quegli appuntamenti che valgono sempre, anche logisticamente: centralissimo, ricco, facilmente inseribile in un itinerario più ampio. E poi diciamolo, la vista dal palazzo ha il suo peso specifico. La tappa giusta per chi vuole fare il pieno di design olandese".

Qeeboo x Fiorucci, la Rabbit Chair si veste di nostalgia anni Ottanta

Qeeboo x Fiorucci in via Crocefisso 27 è la nuova reinterpretazione della Rabbit Chair di Stefano Giovannoni, rivestita con l'iconica stampa Toys di Fiorucci e proposta in ceramica: "È il classico progetto che mette insieme design e moda con un linguaggio visivo riconoscibile al primo colpo. Piacerà a chi ama gli oggetti da collezione, l'estetica bold e quel ritorno intelligente a un immaginario italiano pop che continua a funzionare benissimo".

Qeeboo x Fiorucci
Qeeboo x Fiorucci
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