La classifica delle città più care d’Italia: Ferrara al primo posto, a Brindisi il rincaro minore
L'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la tradizionale classifica delle città e delle regioni più care d'Italia, sulla base dei dati territoriali Istat relativi all'inflazione del mese di luglio. Sono le più care in termini di aumento del costo della vita. Su base cittadina svetta al primo posto Ferrara con un rincaro annuo per famiglia media pari a 1042 euro (+3,6%). Segue al secondo posto Mantova con +967 euro e in terza posizione Como con +959 euro. Reggio Calabria è al sedicesimo posto con un rincaro di 820 euro, ma ha comunque l'inflazione più alta del Paese, al 4%.
Il quarto posto spetta a Roma. Proprio il Lazio è emerso come regione più cara, in termini di spesa aggiuntiva su base annua(+3,1%, +848 euro), seguito da Lombardia e Trentino. Il titolo di regione più virtuosa va alla Basilicata (+2,3%, +516 euro), mentre la città più risparmiosa è Brindisi: +2,2% pari a +421 euro.
L'elemento che fa la differenza, rispetto alla classifica precedente, è sicuramente la maggiore incidenza dei costi relativi alle vacanze, in primis quelli delle strutture alberghiere, con relative speculazioni. Rientrano in questi costi quelli di alberghi, motel, pensioni, villaggi, ostelli, campeggi e ostelli: insomma, tutti quelli destinati ad ospitare turisti, provenienti da ogni parte del mondo.
Anche in questo caso Ferrara è al primo posto: fa un balzo del 23,5% sulla scorsa estate. Invariato anche il secondo posto che spetta a Mantova, mentre si aggiudica la medaglia di bronzo Modena, con Como al sesto posto. Un caso interessante è Lucca: qui c'è l'inflazione più bassa d'Italia (+1,8%), resa possibile anche dal record del crollo dei prezzi dei servizi alberghieri (-15,3% rispetto alla scorsa estate). Lucca registra quindi un incremento di spesa di "soli" 506 euro.
Il costo di questi servizi è al centro del dibattito in questo periodo e si sta rivelando uno dei fattori principali per cui tanti stanno decidendo di rinunciare alle ferie e restare a casa. Un italiano su due è impossibilitato a sostenere la spesa: il 52,8% non andrà in vacanza per motivi economici. "Muoversi per le vacanze in Italia è ormai impossibile. Ci siamo arresi di fronte ai costi elevati. L'Italia non può essere più considerata una meta per i suoi cittadini e per famiglie, così viene meno anche la voglia di viaggiare e apprezzare il patrimonio nazionale": è la testimonianza giunta a Fanpage.it da una famiglia di quattro persone in difficoltà.