Hotel o B&B? Come risparmiare per le vacanze estive 2026 seguendo i consigli di Altroconsumo

L'estate del 2026 non si prospetta tra le più economiche di sempre, tra il caro energetico e l'aumento del carburante. Con la guerra in Iran e le tensioni internazionali, era inevitabile che ci sarebbero state ripercussioni anche nel mondo del viaggio. Sebbene nella sua ultima indagine Altroconsumo abbia rilevato un calo del 5% per il costo di una vacanza in Italia per due, il rischio di spendere troppo è ancora troppo elevato per molti italiani. Per questo motivo, nella sua analisi Altroconsumo riporta anche dei consigli su come evitare di spendere troppo, partendo dalla tipologia di città che si sceglie, quindi mare, montagna o arte, fino alla scelta tra hotel e B&B.
Quale tipologia di città scegliere: arte, mare o montagna
Dai dati che emergono dall'indagine di Altroconsumo del 2026, le città d'arte sono le destinazioni più economiche per una vacanza per due in Italia ad agosto. Su 20 località analizzate, al primo posto come più conveniente troviamo Firenze, dove tra trasporto in macchina e alloggio la spesa complessiva è di 641 euro. Anche altre città d'arte come Roma, Napoli e Milano rimangono sotto i 700 euro, a conferma che si tratta della tipologia più economica da scegliere d'estate. Se qualcuno invece non volesse rinunciare al mare, Altroconsumo ha individuato le mete più accessibili: Rimini, Cervia, Lecce, rispettivamente 682, 708 e 920 euro. A pesare invece sul costo complessivo della vacanza è la scelta di città di montagna o insulari. La località più costosa individuata è infatti Ortisei in Alto Adige: 1672 euro per una settimana ad agosto. Tra le montane, anche Valdisotto in Valtellina è tra le più costose con 1373 euro, seguita da Champoluc (1298) e Livigno (1285). Per le isole invece a pesare è soprattutto il volo, che per mete come Stintino può arrivare anche a 543 euro andata e ritorno. Mentre a Villasimius costa particolarmente l'affitto, arrivando a toccare anche 1117 euro.
I costi di Hotel e B&B sono aumentati rispetto al 2025
Punto chiave per risparmiare è anche la scelta tra B&B e hotel: in generale il primo costa di meno, ma in alcune località potrebbe essere più conveniente l'hotel. Nel 2026 gli hotel costano mediamente il 15% in più rispetto ai B&B, anche in generale c'è stato un calo del 7% per i primi e invece un aumento del 17% per i secondi. In particolare, la crescita più evidente riguarda la montagna, dove negli ultimi cinque anni gli hotel sono aumentati del 32%, mentre i B&B del 67%. Altroconsumo invita però a prestare attenzione perché alcune città possono non rientrare negli schemi: ad esempio, a Rimini, Jesolo e Livigno sono gli hotel a essere più convenienti.
Il budget complessivo è ciò che conta
Altroconsumo sottolinea però come a contare davvero sia il budget complessivo. Il prezzo finale si calcola confrontando diverse destinazioni e analizzando tutte le caratteristiche che compongono un viaggio oltre ai trasporti e all'alloggio: i bagagli per il volo, il noleggio di un veicolo, i pedaggi, la vita locale e i trasferimenti interni. Insomma, il costo complessivo può lievitare facilmente e il consiglio più importante di Altroconsumo è quello di non fermarsi alla singola offerta, ma di prendere in considerazione tutte le variabili che fanno parte di una vacanza.