Lidi e spiagge più economiche secondo Altroconsumo, meno di 160 euro per una settimana ad agosto 2026

L’estate è ormai alle porte e molti italiani stanno ancora decidendo come organizzare le vacanze al mare. Per aiutare i consumatori a orientarsi tra i prezzi delle spiagge, Altroconsumo ha pubblicato l'indagine annuale sugli stabilimenti balneari italiani. L’associazione ha analizzato le tariffe applicate nella prima settimana di agosto 2026, dal 2 all’8, riportando una situazione in cui i costi continuano a crescere. Secondo i dati raccolti, i prezzi medi degli stabilimenti sono aumentati del 6% rispetto al 2025 e del ben 24% negli ultimi cinque anni. Se Alassio è la più costosa in assoluto, quali sono le località dove è possibile spendere meno per ombrellone e lettini?
Quali sono gli stabilimenti balneari più economici secondo Altroconsumo
Tra le dieci località monitorate da Altroconsumo (Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio), Lignano risulta la destinazione più conveniente. Considerando il costo medio settimanale delle prime quattro file, per un ombrellone e due lettini dal 2 all'8 agosto si spendono in media 157 euro. A seguire ci sono Rimini con 158 euro e Senigallia con 159 euro, entrambe caratterizzate da tariffe molto simili. Restano sotto la soglia dei 200 euro anche Anzio, con una spesa media di 179 euro, e Palinuro, dove il costo è di 188 euro.
Le altre località e gli aumenti registrati nel 2026
All’estremo opposto della classifica si conferma Alassio, che anche quest’anno risulta la località più costosa. Per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini la spesa media raggiunge infatti i 368 euro. L’indagine mostra anche i rincari particolarmente evidenti di alcune destinazioni: gli aumenti più elevati si registrano a Taormina-Giardini Naxos, dove i prezzi crescono fino al 16% rispetto al 2025, e ad Alghero, che segna un incremento del 14%. Anche Gallipoli registra un aumento significativo, pari al 10%, mentre nelle altre località monitorate i rincari risultano più contenuti e compresi tra il 2% e il 7%.
Come è stata realizzata l’indagine di Altroconsumo
Per elaborare la ricerca, Altroconsumo ha contattato telefonicamente e in forma anonima 222 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località italiane, facendo proprio come avrebbe fatto un cliente normale. L’associazione ha raccolto le tariffe applicate per la settimana dal 2 all’8 agosto 2026, prendendo in considerazione le prime quattro file degli stabilimenti e ha confermato una tendenza ormai consolidata: il costo di una vacanza al mare continua a crescere anno dopo anno. Dall’indagine è emerso anche che prosegue il dibattito sulla disponibilità delle spiagge libere, che secondo Altroconsumo rappresentano per molti cittadini l’unica alternativa economicamente sostenibile agli stabilimenti a pagamento.