Spiagge estate 2026, l’analisi Arpal conferma la qualità delle acque liguri: escluse solo 3 in provincia di Genova

La stagione estiva è ormai alle porte e, come ogni anno, le spiagge hanno già aperto da nord a sud in tutta Italia. Anche la Liguria, la cui stagione balneare è iniziata il 1 maggio e si concluderà il 30 settembre, si prepara a vivere mesi di grande afflusso, confermandosi una delle mete mare preferite dal Nord Italia grazie alla sua vicinanza, ai collegamenti rapidi e alla varietà di paesaggi costieri. Tra stabilimenti, spiagge libere, divieti e regole da rispettare, però, è fondamentale prestare attenzione anche alle indicazioni delle autorità competenti. In Liguria il riferimento principale è Arpal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, che ogni anno monitora la qualità delle acque di balneazione e la sicurezza ambientale dei litorali. Secondo l’ultima analisi 2026, su 380 spiagge analizzate ben 377 risultano idonee alla balneazione, mentre solo tre non sono conformi e si trovano tutte in provincia di Genova.
Come viene valutata la qualità delle acque
Il sistema di classificazione delle acque di balneazione si basa su controlli periodici effettuati durante le stagioni balneari e su una valutazione dei dati raccolti nel corso di più anni. Arpal analizza campioni d’acqua prelevati lungo le coste per verificare la presenza di indicatori microbiologici, in particolare batteri come Escherichia coli ed altri intestinali, considerati fondamentali per valutare la sicurezza del bagno. Sulla base dei risultati, ogni tratto di costa viene inserito in una delle quattro categorie previste dalla normativa europea: eccellente, buona, sufficiente o scarsa. La classificazione non dipende solo dai controlli dell’anno in corso, ma tiene conto anche dell’andamento delle ultime quattro stagioni balneari, in modo da garantire una valutazione più stabile e rappresentativa della qualità reale delle acque nel tempo.

I dati sulla balneazione in Liguria per il 2026
Per la stagione balneare 2026 la Liguria conferma un quadro complessivamente molto positivo. Secondo le rilevazioni Arpal, infatti, la quasi totalità delle acque costiere risulta idonea alla balneazione: su 380 punti analizzati, 377 sono stati classificati come conformi. Le sole tre criticità riguardano tratti del litorale della provincia di Genova, nei punti di Via Flecchia, Spiaggia Vernazzola e Santa Chiara, che non hanno raggiunto i requisiti richiesti per l’apertura alla balneazione. Si tratta comunque di una percentuale molto ridotta rispetto all’intero sistema costiero regionale, che conferma una qualità generale delle acque tra le più alte in Italia.

In particolare, in provincia della Spezia ben 74 punti su 81 risultano eccellenti, tra cui quelle di Bonassola (Punta Sanità e Santuario Madonna tra gli altri), mentre in provincia di Imperia 70 punti eccellenti su 88, come ad esempio Bordigheria Sant’Ampelio e Ventimiglia Baia Garavano. In provincia di Savona, su 100 punti totali, 87 risultano eccellenti (come Alassio Sorriso dei Bimbi e Noli Zona Anita), e in provincia di Genova 88 su 111 eccellenti, ad esempio Camogli San Fruttuoso, Cogoleto Centro e Bogliasco Zona Pontetto.