Dove è stato girato Il Diavolo Veste Prada 2: dal Cenacolo di Milano al lago di Como, le location in Italia

Esce oggi 29 aprile in tutti i cinema Il Diavolo Veste Prada 2. Dopo mesi di rumors sulla trama e spoiler sui look di Andrea Sachs e di Emily (che appare con chioma biondo platino) finalmente i fan dell'iconico fashion movie potranno scoprire la storia del sequel più atteso dell'anno. L'intera trama del secondo capitolo gira intorno al nuovo incontro tra Miranda ed Andy e alla base c'è una riflessione sui cambiamenti (e le crisi) con cui il giornalismo e il sistema moda in generale hanno dovuto fare i conti.
Durante i mesi precedenti all'uscita c'è stato un gran parlare riguardo all'evoluzione di stile della protagonista, ormai giornalista in carriera chiamata a salvare le sorti di Runway, e anche sui marchi di moda che in questo secondo capitolo hanno fatto a gara per apparire almeno in una scena. Tra i più evidenti ci sono Dior, Brunello Cucinelli, ma anche Chanel, Dries Van Noten, Fendi e Giorgio Armani, tutti brand che hanno fornito capi e accessori e, in alcuni casi, hanno aperto i propri archivi per prestare ai personaggi del film rari pezzi vintage di collezioni passate.

A catturare l'attenzione anche i luoghi, tra New York, Milano e il lago di Como, in cui è stato girato il film. La capitale della moda italiana nel secondo capitolo prende il posto di Parigi e tutta la seconda parte della pellicola è ambientata in luoghi iconici di Milano durante la Settimana della Moda. Dall'Accademia di Brera al teatro di Dolce&Gabbana, dallo showroom di Brunello Cucinelli fino alla Galleria Vittoria Emanuele, passando per l'hotel Palazzo Parigi e per la celebre Villa Balbiano sul lago di Como, ecco tutte le ambientazioni italiane del Il Diavolo Veste Prada 2.

L'hotel Palazzo Parigi
Durante le riprese ambientate a Milano erano trapelate alcune notizie riguardo alla presenza del cast a Palazzo Parigi, celebre hotel di lusso che sorge in Corso di Porta Nuova al civico 1, dove solitamente soggiornano star e celebrities presenti in città durante la fashion week o in altre occasioni mondane. Si pensava che l'albergo fosse stato scelto dalla produzione per ospitare gli attori del cast, in realtà la hall con grande scalinata in marmo e maxi lampadario di cristallo appare nel film in diverse scene, come anche l'ingresso davanti al quale sostano Miranda ed Andrea in uno dei take finali.

Le suite che si vedono nel film, invece, non si trovano negli spazi di Palazzo Parigi ma nel complesso Woolworth Mansion a Long Island. In caso si volesse visitare l'hotel bisogna sborsare migliaia di euro, dato che una notte in una camera executive, ovvero la più economica, si aggira intorno ai 1400 euro, mentre il costo di una presidential suite con terrazzo arriva a toccare i 9000 euro per notte. L'hotel ha anche un bistrot lounge e un ristorante dove poter degustare piatti tipici della cucina milanese rivisitati in chiave contemporanea, come il risotto (che nel menù alla carta costa 25 euro) o l'ossobuco di vitello (45 euro). Infine è possibile prenotare un tavolo per un tè del pomeriggio, accompagnato da sandwich e pasticcini e ispirato all'experience dell'afternoon tea inglese nel Caffè Parigi o nei giardini privati dell'hotel.

La galleria Vittorio Emanuele II
In una delle scene finali del film si vede Miranda Priestly, alias Meryl Streep, che passeggia di notte da sola per la città e raggiunge la Galleria Vittorio Emanuele II. Il luogo storico di Milano e anche simbolo dello shopping di lusso meneghino, qui infatti si trovano alcune delle boutique dei più importanti marchi del lusso, da Prada a Chanel. Nella scena la galleria è desolata mentre solitamente è affollatissima e piena di turisti che ammirano la cupola o fanno la fila per compiere il celebre rito propiziatorio girando su se stessi per tre volte una volta posizionati sul mosaico del toro.

Il Salumaio di Montenapoleone a Palazzo Bagatti Valsecchi
Parlando di questa location siamo costretti a fare un piccolo spoiler, non sulla trama ma sulla presenza di un personaggio che ha prestato il suo volto per un cameo che (ne siamo certi) diventerà iconico. Stiamo parlando di Donatella Versace, la quale appare con la sua chioma platino durante un pranzo con Emily.

Il ristorante in cui le due pranzano è Il Salumaio di Montenapoleone, situato in Via Santo Spirito 10, all'angolo con Via Gesù, all'interno del cortile centrale di Palazzo Bagatti Valsecchi, nel pieno centro del quadrilatero della moda. La nascita del palazzo simbolo di Milano risale alle fine del 1800, fu progettato dai fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi che si ispirarono alle abitazioni signorili del 500′ sia per la facciata esterna che per gli arredi interni. Oggi Palazzo Bagatti Valsecchi è un museo sostenuto da una fondazione privata e si può visitare dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18, il costo del biglietto intero è di 14 euro.

La boutique Tiffany&Co. in Via Montenapoleone
Non solo Miranda ed Andrea, la storia del sequel prevede l'arrivo a Milano anche di Emily, che in una scena appare mentre prova un sontuoso collier di Tiffany&Co. all'interno del flagship store del marchio di alta gioielleria. La boutique scelta per ambientare il take è quella di Via Montenapoleone 2, entrata nella classifica degli store più belli al mondo al mondo, grazie alla presenza di opere d'arte firmate da Julian Schnabel, Urs Fischer e Y.Z. Kami.

Nella gioielleria sono esposti anche alcuni pezzi provenienti dagli archivi di Tiffany che raccontano la storia ultracentenaria del marchio. Tra i i gioielli iconici in mostra, che i visitatori possono ammirare, c'è il bracciale Bone firmato da Elsa Peretti e appartenuto a Liza Minnelli.

Lo spazio offre poi al pubblico un bar posizionato nell'atrio, progettato da Hugh Dutton e dall'architetto Peter Marino, su cui svetta una grossa scalinata in vetro che brilla grazie alla luce naturale proveniente da un grosso lucernario. Questa parte della boutique è resa ancor più spettacolare grazie alla scultura Stratified Venus of Arles, firmata dall'artista Daniel Arsham che, attraverso l'utilizzo di materiali come bronzo e acciaio, reinterpreta l'arte degli scultori italiani del primo secolo a.c. aggiungendo anche un tocco dell'iconico azzurro Tiffany.

L'Accademia di Belle Arti di Brera
La grande sfilata organizzata da Runway a Milano, che si vede nel film, è allestita nel cortile d'onore dell'Accademia di Belle Arti di Brera. La passerella quadrangolare è montata intorno alla statua di bronzo firmata da Antonio Canova che raffigura Napoleone Bonaparte come Mare pacificatore. Lo stesso cortile ha fatto da scenografia alla sfilata tributo per Giorgio Armani, andata in scena lo scorso settembre dopo la morte dello stilista. Il cortile dell'Accademia di Brera è aperto al pubblico e visitabile senza che sia necessario l'acquisto di un biglietto. Per la Pinacoteca di Brera è invece possibile prenotare online un biglietto d'accesso, gli orari per le visite sono dalle 8.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle ore 18.00. nei giorni che vanno dal martedì alla domenica.

Il teatro Metropol di Dolce&Gabbana
I confini tra realtà e finzione sono stati mescolati e la narrazione è diventata veritiera quando a settembre 2025, durante la Milano Fashion Week Primavera/Estate 2026, gli invitati della sfilata di Dolce&Gabbana si sono trovanti dinanzi a un front row molto particolare: in prima fila c'erano Meryl Streep e Stanley Tucci vestiti come Nigel e Miranda. Una sfilata reale è dunque diventata il set per una scena de Il Diavolo Veste Prada 2. Lo show come sempre è andato in scena al Metropol, in Viale Piave 24 a Milano, spazio polivalente di proprietà della casa di moda, solitamente chiuso al pubblico, utilizzato per le sfilate e gli eventi del marchio di moda italiano.


Lo showroom di Brunello Cucinelli
Giornalisti e direttori moda durante la Fashion Week saltellano tra una sfilata e l'altra oppure scoprono le collezioni per la stagione futura durante presentazioni statiche e press day, in cui stilisti e designer sono presenti per illustrare le nuove creazioni. Ne Il Diavolo Veste Prada 2 vediamo Miranda ed Andrea intente a partecipare a diversi eventi della Milano Fashion Week, tra questi c'è anche una presentazione di Brunello Cucinelli. La scena è girata nello showroom della casa di moda in Viale Montello 16, location dove vengono organizzate presentazioni ed eventi del brand. La location non è aperta al pubblico.

Il Museo del Cenacolo Vinciano
Nel sequel, in concomitanza con la sfilata di Runway, Miranda organizza una cena di Gala per alcuni ospiti selezionati. Per l'evento la malefica direttrice sceglie una location più che esclusiva: il Museo del Cenacolo Viniciano all'interno del quale si trova L'ultima Cena. Il celebre dipinto realizzato da Leonardo Da Vinci orientativamente tra 1494-1498, e che fu commissionato da Ludovico il Moro, si trova nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano. Data l'importanza del luogo e per non mettere in pericolo un'opera dal valore inestimabile questa location e il dipinto stesso sono stati ricostruiti minuziosamente in studio. Il Cenacolo Viniciano è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 8.15 alle 19.00, con ultimo ingresso alle 18.45. Programmate però la vostra eventuale visita con largo anticipo, gli accessi alla sala del Cenacolo sono ridotti e i biglietti che vengono messi in vendita sul sito ufficiale si esauriscono in breve tempo.

Villa Balbiano a Ossuccio sul lago di Como
Tra le location italiane de Il Diavolo Veste Prada 2 non c'è solo Milano: nel finale assistiamo a una scena in cui Andy ed Emily sfrecciano a bordo di un Riva in legno sulle acque del lago di Como per raggiungere Villa Balbiano. La celebre villa è stata utilizzata anche come location del film House of Gucci e si trova a Ossuccio nel comune di Tremezzina, in provincia di Como. La villa non è visitabile e oggi viene utilizzata come location per matrimoni e grandi eventi, Elettra Lambroghini, ad esempio l'ha scelta per la festa del suo matrimonio.

