Il borgo dove è stata girata la fiction Uno sbirro in Appennino è Castiglione dei Pepoli

Uno sbirro in Appennino ha esordito in prima serata su Rai 1 lo scorso 9 aprile e ha conquistato immediatamente il pubblico italiano. A colpire, oltre le performance degli attori tra cui Claudio Bisio, è stata l'ambientazione: l'Appennino emiliano, con i suoi scorci naturali e i suoi borghi storici è riuscito a entrare nei cuori. Infatti, il paese in cui è ambientata la serie, Muntagò, è immaginario ed è rappresentato come un mix di tanti borghi diversi del luogo, come Castiglione dei Pepoli, Borgo la Scola e Camugnano. In particolare, il cuore di Muntagò sempre essere proprio Castiglione dei Pepoli, il piccolo comune di soli 6000 abitanti situato a metà strada tra Bologna e Firenze.
Sembra che l'errore professionale che ha portato il protagonista di Uno sbirro in Appennino, il commissario Vasco Benassi, a trasferirsi a Muntagò e ricominciare una nuova vita gli abbia alla fine giovato: i paesaggi dell'Appennino emiliano non possono non entrare nel cuore ed emergono infatti come i veri protagonisti della serie. In particolare, sembra che il borgo che più abbia conquistato sia Castiglione dei Pepoli. È stato proprio qui che infatti il comune ha organizzato un pomeriggio insieme ai cittadini per guardare il terzo episodio della fiction al cinema Mattei di Lagaro. Per l'occasione sono intervenuti anche il regista stesso della serie, Renato De Maria, il sceneggiatore Fabrizio Bonifacci e l'attrice Chiara Celotto.

Situato nel cuore dell'Appennino emiliano, Castiglione dei Pepoli è un luogo che intreccia storia, cultura, natura e passione per l'enogastronomia. La storia secolare di questo borgo medievale è stata segnata dal lungo controllo della famiglia Pepoli dal 1340 al 1796, e fu un feudo autonomo per oltre 400 anni, sfruttando un'economia rurale proprio come oggi. In seguito, in epoca moderna, durante la Seconda Guerra Mondiale il territorio è stato teatro di importanti eventi bellici e liberato nel 1944 dalle truppe sudafricane, alle quali è infatti dedicato un monumento e anche il cimitero di guerra sudafricano.

Castiglione dei Pepoli è però anche un territorio verde, che invita a un turismo lento, contemplativo e luogo dove fare diversi sport all'aperto. Ci sono numerosi boschi di castagni e abeti e il piccolo lago Santa Maria. Inoltre, confina con il Parco Regionale dei Laghi Suviana e Brasimone, che presentano due grandi laghi e oltre 30 chilometri di sentieri immersi nella natura più incontaminata. Castiglione dei Pepoli è infatti l'ultima tappa emiliana della famosa Via della Lana e della Seta, il percorso che si snoda da Bologna fino a Prato. Oltre alla bellezza dei panorami montani, il borgo medievale ha il bellissimo Palazzo dei Pepoli, costruito alla fine del ‘400, ampliato tra il XVI e il XVIII secolo e oggi sede del municipio.

Nella piazza principale si trova ppi la Torre dell'orologio pubblico, costruita nel 1724, sulla cui parete si trova una lapide commemorativa della prima Festa degli alberi tenutasi in Italia, nel 1899. Diversi sono anche i luoghi di culto, tra cui la Chiesa della Madonna della Consolazione, con importanti affreschi della scuola bolognese, la Chiesa San Lorenzo costruita nel 1576, e il più importante, il Santuario della Madonna di Boccadirio, meta di pellegrinaggio e tappa del Cammino Via Mater Dei. Infine, importante anche il Centro della Cultura Paolo Guidotti, in particolare con la suggestiva sala dedicata alla battaglia della Linea Gotica.