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Dove si trova il “Grand Canyon italiano”, con antiche e affascinanti rocce rosse

Fenomeno geologico unico e affascinante da visitare soprattutto d’inverno, i Brent de l’Art in Valbelluna sono canyon di rocce rosse modellati dal fiume Ardo.
A cura di Elisa Capitani
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Brent de l’Art
Brent de l’Art

Nascosti nei boschi di Sant’Antonio di Tortal, in Valbelluna (Veneto), i Brent de l’Art sono un piccolo gioiello della natura italiana ancora poco conosciuto al grande pubblico. Si tratta di un fenomeno geologico spettacolare, nato milioni di anni fa, che presenta una conformazione di rocce dalle forme sinuose e stratificate, così particolare da ricordare in miniatura i canyon americani. Il fiume Ardo scorre al loro interno e custodisce uno dei siti geologici più affascinanti del Veneto e d’Italia, che d’inverno si trasforma in un complesso naturale di ghiaccio e pietra, silenzioso e suggestivo.

Brent de l’Art e il fiume Ardo che lo modella costantemente
Brent de l’Art e il fiume Ardo che lo modella costantemente

L’origine dei Brent de l’Art

Situati nel territorio di Sant’Antonio di Tortal, i Brent sono fosse incise all’interno della Scaglia Rossa, una formazione sedimentaria caratterizzata da strati alternati di colore rosso mattone, ocra e bianco. Il nome deriva dal dialetto locale: Brent starebbe per Brenta, un ruscello che scorre in una valle stretta e profonda, mentre Art rimanderebbe ad Ardo, che nel dialetto (Artus) descrive il fiume che ha scavato la gola rocciosa.

Dettaglio prospettiva dei Brent de l’Art
Dettaglio prospettiva dei Brent de l’Art

L’origine del fenomeno è antichissima. Le rocce che compongono i Brent risalgono al Cretaceo Superiore, circa 90 milioni di anni fa, quando nella zona si depositarono sedimenti marini ricchi di argille e resti fossili. Nel corso delle ere geologiche il fiume Ardo, trasportando detriti e materiale abrasivo, ha modellato la roccia con un’erosione continua, creando le tipiche forme concave e ondulate che caratterizzano le pareti. Durante la visita si percepisce questa origine viva, il suono dell’acqua risuona amplificato tra le pareti, restituendo l’idea di una scultura che continua a plasmarsi davanti a noi.

Il ponte panoramico dei Brent de l’Art
Il ponte panoramico dei Brent de l’Art

Come arrivare ai Brent e visitarli

Visitare i Brent è un’esperienza che vale la pena fare almeno una volta nella vita, in particolare d’inverno, quando lungo le pareti si formano colate di ghiaccio che trasformano la gola in un ambiente quasi irreale. Per questa ragione occorre essere preparati, la conformazione a canyon crea un microclima freddo e poco luminoso, e le superfici possono risultare scivolose.

I Brent de l’Art in inverno
I Brent de l’Art in inverno

Il punto di partenza si trova nei pressi di Sant’Antonio di Tortal, da dove parte un sentiero segnalato. In circa un’ora e mezza di camminata si raggiunge la Valle dell’Ardo e poi la scaletta che porta al piccolo ponte sospeso di fronte ai Brent, punto panoramico privilegiato. In inverno è consigliabile indossare scarpe da trekking con ramponcini, casco e abbigliamento molto caldo. Affidarsi a una guida alpina può essere utile soprattutto per chi non conosce la zona o vuole scegliere gli orari più sicuri, considerato che la luce diretta raggiunge i canyon solo per poco tempo al giorno.

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