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Cosa sono e come nascono i Juhyo, i mostri di neve giapponesi

I juhyo del Monte Zao non sono solo un fenomeno spettacolare, ma un simbolo che attrae turisti da ogni angolo del mondo, tra natura, sport e cultura in un’esperienza davvero suggestiva.
A cura di Elisa Capitani
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Juhyo, i mostri delle nevi giapponesi
Juhyo, i mostri delle nevi giapponesi

Ogni inverno, sulle pendici del Monte Zao, al confine tra le prefetture di Yamagata e Miyagi nel cuore della regione Tohoku nel Giappone settentrionale, si manifesta uno spettacolo naturale che pare uscito da una fiaba, forse proprio da un manga giapponese: una foresta di giganti mostri silenziosi, rivestiti di neve e ghiaccio che emergono dal paesaggio bianco come creature di un’altra dimensione. Queste sorta di strutture, note in giapponese con il nome di Juhyo, sono chiamate "mostri di neve": sembrano figure spaventose, contorte, quasi spettrali che richiamano l’immaginario di leggende e spiriti delle montagne. Ogni anno migliaia di turisti, sciatori e appassionati di natura affrontano temperature bassissime per osservare questo fenomeno, che raggiunge il suo massimo splendore tra la fine di gennaio e la metà di marzo.

I juhyo giapponesi del Monte Zao
I juhyo giapponesi del Monte Zao

Cosa sono e come nascono i Juhyo

I juhyo non sono ovviamente dei veri mostri in carne e ossa, ma piuttosto un’opera d’arte plasmata dalla natura. Letteralmente il termine giapponese significa "ghiaccio sugli alberi": si tratta, infatti, di alberi di abete completamente ricoperti di ghiaccio e neve. Le condizioni che danno vita a queste figure sono particolari e rare. I venti gelidi provenienti dalla Siberia raccolgono umidità sul Mar del Giappone e la rilasciano sulle pendici della montagna sotto forma di minuscole gocce raffreddate. Queste goccioline si congelano immediatamente a contatto con i rami, formando strati di ghiaccio duro, con il proseguire dell’inverno poi queste incrostazioni si addensano e si ricoprono di neve, trasformando gli alberi in enormi sagome bianche, bizzarre e davvero spaventose. Nessuna forma è identica all’altra e lo spettacolo che ne risulta somiglia a una foresta di creature addormentate o pietrificate, un paesaggio tanto suggestivo quanto fragile. A causa del riscaldamento globale e dell’innalzamento delle temperature, infatti, i suggestivi mostri di neve potrebbero scomparire nei prossimi anni, perché il troppo caldo non li farebbe più formare.

Juhyo, i mostri della neve giapponesi
Juhyo, i mostri della neve giapponesi

Le leggende e le storie che accompagnano i mostri delle nevi giapponesi

Nonostante i juhyo siano fenomeni naturali ben compresi e spiegati dalla scienza, attorno a queste figure si è sviluppato, direi quasi inevitabilmente, un ricco immaginario locale. Nel folklore giapponese gli spiriti e gli yōkai delle foreste e delle nevi hanno sempre avuto un ruolo significativo. Alcune storie popolari tramandate nella regione narrano che le forme bianche siano antichi guardiani pietrificati dal gelo, figure che vegliano sui viaggiatori e sugli sciatori, proteggendo chi mostra rispetto per la montagna. In altri racconti, le sagome dei juhyo vengono paragonate a spiriti affamati, fantasmi o creature di ghiaccio che emergono ogni inverno per camminare silenziosamente fra i boschi. Ad ogni modo, i mostri del Monte Zao sono talmente importanti che ogni anno si tiene un festival dedicato proprio a loro, con giochi di luce e sci notturno tra le suggestive figure ghiacciate, celebrando la loro nascita e il mistero che le accompagna.

Una foresta di Juhyo
Una foresta di Juhyo
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