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Mark Ruffalo ai Golden Globes 2026 protesta contro l’ICE e Trump: il significato della spilla

Mark Ruffalo ha aderito alla campagna #begood, una denuncia contro l’omicidio di Renee Good, uccisa da un agente dell’Immigration and Customs Enforcement.
A cura di Giusy Dente
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Mark Ruffalo
Mark Ruffalo

Non solo cinema e moda, ai Golden Globes 2026, ma anche proteste silenziose. La kermesse, giunta all'83esima edizione, ha premiato attori, attrici, registi, film e serie tv: è una serata prestigiosa, che anticipa gli Oscar e come sempre è stata gara di stile sul red carpet. Tutti gli ospiti erano elegantissimi e si è vista una netta diminuzione di nude look a vantaggio di outfit più sobri ed eleganti, sia sul fronte maschile che femminile. Non sono passati inosservati alcuni dettagli. In particolare, alcuni attori hanno nascosto dei significati nelle spille appuntate ai vestiti.

Uno di questi è Mark Ruffalo, candidato al premio come Miglior Attore Maschile in una Serie TV Drammatica per il suo ruolo nella serie di HBO Task. L'attore ha indossato una spilletta anti-ICE in omaggio a Renee Good, la donna uccisa a colpi di arma da fuoco nella sua auto da un agente fuori servizio dell'Immigration and Customs Enforcement la scorsa settimana a Minneapolis. Come lui anche Wanda Sykes e Natasha Lyonne che hanno portato le stesse spille sul red carpet, mentre Jean Smart e Ariana Grande le hanno indossate solo dopo, in fase di premiazione e nella festa conclusiva.

Mark Ruffalo e la moglie Sunrise Coigney
Mark Ruffalo e la moglie Sunrise Coigney

Le spille riportano la scritta "Be Good" e "Ice Out", chiari riferimenti a quanto accaduto pochi giorni fa, un episodio che ha scatenato molte reazioni nel Paese. C'è chi chiede giustizia per l'omicidio della donna, chi difende le forze dell'ordine, incaricate di operare un controllo serrato sull'immigrazione, uno dei temi più caldi nel Paese, portato avanti con convinzione e mano ferma da Donald Trump, senza mezze misure.

Mark Ruffalo con la spilla "Be Good"
Mark Ruffalo con la spilla "Be Good"

La campagna #begood che ne è nata, è proprio un modo per richiamare l'attenzione su questi episodi, purtroppo frequenti: l'amministrazione Trump punta molto alla capacità di controllo dell'agenzia e dà loro molto potere sul campo. Secondo un'analisi dei decessi condotta da NPR, i decessi per mano dell'ICE hanno raggiunto il picco nel 2025, l'anno più mortale di tutti da circa un ventennio. La campagna è promossa dall'ACLU (American Civil Liberties Union) e organizzata da un gruppo di sostenitori dell'industria dell’intrattenimento.

Wanda Sykes con la spilla "Be Good"
Wanda Sykes con la spilla "Be Good"

"Naturalmente tutto questo è per la madre che è stata uccisa da un agente dell’ICE – ha detto Sykes a Variety prima della cerimonia – So che oggi la gente sta scendendo in piazza per protestare e noi dobbiamo far sentire la nostra voce. Dobbiamo essere là fuori e fermare questo governo allo sbando, perché quello che stanno facendo alle persone è semplicemente terribile".

Natasha Lyonne con la spilla "Be Good" sulla borsa
Natasha Lyonne con la spilla "Be Good" sulla borsa

Non è la prima volta che Mark Ruffalo si espone su certi temi scottanti. L'attore è tra gli artisti che hanno aderito alla campagna Artists4Ceasefire: in 400 hanno mandato una lettera a Joe Biden (allora presidente degli Stati Uniti) e al Congresso americano, per chiedere un immediato cessate il fuoco a Gaza. Nel 2024 agli Oscar la sua spilla rossa era proprio un simbolo di solidarietà a Gaza.

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