34 CONDIVISIONI
Barbie, il film

Barbie e il segreto della borsa a cuore: perché nel film appare un solo brand di moda

Barbie ha un guardaroba infinito, ma nel film con Margot Robbie anche i più attenti hanno notato un solo, inconfondibile, logo: quello di Chanel. Perché?
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Fanpage.it
A cura di Beatrice Manca
34 CONDIVISIONI
© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL.
© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Barbie, il film

Chi ha giocato con Barbie almeno una volta nella vita lo sa: i vestiti sono una parte essenziale del divertimento. Anzi, forse sono proprio uno dei principali motivi del successo della bambola Mattel inventata nel 1959. Ovviamente, il nuovo film di Barbie (ora nelle sale) dà grande rilievo ai costumi, ispirati al vivace e colorato guardaroba della bambola attraverso le decadi. Per non parlare degli accessori, incluse le scarpe ‘rivelatrici' della bambola. I fan hanno notato, però, che c'è un solo logo riconoscibile in tutto il film: la doppia C impressa su borse e gioielli. Perché nel mondo di Barbie esiste solo Chanel?

Chi ha firmato i costumi di Barbie

La produzione del film ha richiesto un enorme sforzo produttivo: tutte le Barbie e tutti i Ken hanno la loro divisa, e la sceneggiatura è così veloce da richiedere diversi cambi di costume anche all'interno della stessa scena. La regista Greta Gerwig ha unito le forze con la costumista premio Oscar Jacqueline Durran (con cui aveva già lavorato per Piccole Donne). Tra i moltissimi outfit creati per il film, alcuni sono un vero tuffo nel passato, come dimostrano la tuta scintillante da discoteca o i body fluo abbianti ai rolleblade.

Margot Robbie in Chanel nel film di Barbie (© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL)
Margot Robbie in Chanel nel film di Barbie (© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL)

Durran infatti si è ispirata ai pezzi riconoscibili di ogni epoca, focalizzandosi specialmente sugli anni Ottanta. Motivo? Era il momento in cui la regista Greta Gerwig giocava con le bambole, ha spiegato la costumista a Vogue. Tra le ispirazioni c'è sicuramente Malibu Barbie, una delle più vendute, ma nella sua moodboard erano appese anche le foto di Brigitte Bardot negli anni Sessanta. A lei per esempio si ispira l‘abito a quadretti Vichy che vediamo all'inizio del film, o le fasce per capelli a pois che completano gli outfit ‘da spiaggia'.

Margot Robbie con un tailleur d'archivio Chanel (© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL)
Margot Robbie con un tailleur d'archivio Chanel (© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL)

Chanel ha ‘prestato' le sue borse a Barbie

In una scena cruciale del film vediamo Barbie con un mini abito rosa fucsia e una borsetta a forma di cuore abbinata. Per la prima volta vediamo un logo molto riconoscibile: la doppia C intrecciata di Chanel. Anche la collana che Margot Robbie indossa in quella scena porta l'inconfondibile logo della doppia C. In un video diffuso dalla stessa Maison, l'attrice spiega che non era l'unico capo firmato Chanel: all'inizio del film indossa un tailleur d'archivio creato per Claudia Schiffer (tanto che aveva ancora l'etichetta con scritto Claudia).

Margot Robbie indossa un total look Chanel (© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL.)
Margot Robbie indossa un total look Chanel (© 2023 WARNER BROS. ENT. ALL RIGHTS RESERVED. © 2023 MATTEL.)

In totale compaiono nel film cinque silhouette di Chanel, tre tailleur, una tuta da sci e un abito. Il motivo di questa stretta collaborazione riguarda soprattutto il ruolo di Margot Robbie, House Ambassador della casa francese, ma non solo: Chanel punta al cinema come canale di comunicazione privilegiato. Lo dimostra il suo coinvolgimento in Spencer, il biopic su Lady Diana, ma anche nei costumi di Jeanne du Barry, recentemente presentato a Cannes.

34 CONDIVISIONI
54 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views