Cosmetici e profumi vietati dall’1 maggio: come controllare se i prodotti in negozio e a casa sono tossici

Dall'1 maggio è in vigore il regolamento UE n. 77/2026. Le nuove regole europee sono particolarmente rigide nei confronti di ingredienti abitualmente usati in cosmetica, ma ritenuti tossici e potenzialmente dannosi. Per questo motivo e alla luce di nuove evidenze il loro uso è stato vietato o diminuito. Le disposizioni riguardano prodotti che abitualmente usiamo tutti nella nostra quotidianità: creme, profumi, lozioni, dentifricio, smalti, spray e persino il collutorio. La normativa appena entrata in vigore si è soffermata sulle sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) in essi contenuti. Una valutazione scientifica ha classificato sostanze CMR di categoria 1A, 1B o 2 e stabilito i limiti entro cui usarli o se vietarli del tutto.
"Le sostanze vengono continuamente rivalutate e aggiornate in base alle nuove evidenze scientifiche per garantire una maggiore trasparenza e sicurezza" ha spiegato la Chimica Cosmetologa Alessia Sciarra a Fanpage.it.
Oltre a essere prodotti che si trovano sugli scaffali di qualunque supermercato, sono quelli che stanno alla base del lavoro di parrucchieri ed estetisti. La nuova normativa li riguarda particolarmente da vicino, perché dovranno necessariamente controllare le loro scorte in magazzino e ciò che hanno in uso in salone o in cabina. Dall'1 maggio i prodotti non conformi non potranno neppure essere utilizzati a scopi professionali: parrucchieri ed estetisti avranno dunque il dovere di ritirare eventuali scorte non idonee, a prescindere dalla data di produzione o acquisto.
Per quanto riguarda la grande distribuzione e la vendita al dettaglio in farmacie, profumerie, negozi specializzati, nessuno di questi può esporre sugli scaffali o vendere i prodotti con le sostanze vietate o quelli che le contengono nelle concentrazioni proibite. Sono previste sanzioni.
Stop quindi all'uso dell'argento (CI 77820) vietato in smalti, gel, prodotti per la ricostruzione unghie, spray e aerosol. Consentito invece entro il limite dello 0,2% in rossetti, lucidalabbra e ombretti.
Bisogna prestare attenzione poi al 2-idrossibenzoato di esile (Hexyl Salicylate), molto utilizzato in alcune fragranze. Qui i limiti variano da prodotto a prodotto a seconda che si tratti ti fragranze idroalcoliche (2%), shampoo e bagnoschiuma (0,5%), creme e lozioni senza risciacquo (0,3%), dentifrici (0,001%) e colluttori 0,001%. Uso ancora più limitato o vietato del tutto nei prodotti per bambini di età inferiore ai 3 anni.
È stato meglio regolamentato anche l'uso del Bifenil-2-olo e del Sodium o-Phenylphenate. Rimangono consentiti, ma con alcuni limiti: massimo 0,2% nei prodotti che prevedono risciacquo, 0,15% in quelli senza risciacquo. Sono invece ora vietati in spray, aerosol, dentifrici e collutoriviene raccomandata cautela per evitare il contatto con gli occhi.
Il consumatore deve stare attento a ciò che acquista, deve essere consapevole di ciò che mette sulla pelle. L'INCI fornisce delle indicazioni preziose, saperle leggere dà informazioni precise su ciò che è contenuto in ogni confezione. Ecco perché è consigliabile anche fare un controllo sui prodotti presenti in casa, per capire se contengono gli ingredienti "banditi".