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Met Gala 2026, in passerella sfila la moda come arte: i look più spettacolari da Beyoncé a Rihanna

Da Vittoria Ceretti come una statua antica a Bad Bunny “invecchiato” ecco come hanno intepretato il dress code “Fashion is Art” gli ospiti del Met Gala 2026.
A cura di Giusy Dente
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Rihanna
Rihanna

Il Metropolitan Art Museum di New ha ospitato la 79esima edizione del Met Gala. Top secret come sempre la lista degli invitati all'evento più fashion e più esclusivo dell'anno: nonostante il calo reputazionale dell'evento e la presunta svendita di biglietti a prezzo ridotto per evitare defezioni, alla fine c'erano davvero tutti. Gli ospiti come sempre sono stati tenuti ad attenersi al tema della serata. Il dress code viene scelto di anno in anno a seconda della relativa mostra primaverile del Costume Institute newyorkese.

Quest'anno l'esposizione si intitola "Costume Art" e sarà aperta dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027, curata da Andrew Bolton. Le celebrity si sono quindi dovute adattare al tema "Fashion is Art" coi loro outfit, tenuti segretissimi fino all'ultimo minuto: sono tutti un inno al valore della moda e del corpo stesso nell'arte, visti quindi come forme espressiva. Se ne sono viste delle belle sul carpet, non un red carpet di velluto qualunque, ma uno verde dipinto a mano e inserito in un allestimento romantico ispirato al concetto di giardini del Nord Italia.

I look del Met Gala 2026

C'è un filo conduttore nei look delle sorelle Kim Kardashian, Kylie Jenner e Kendall Jenner. Le tre hanno sfilato con lo stesso elemento stilistico nel look: un corpetto scultura anatomico. La creatrice di Skims dopo il look in pelle dello scorso anno, ora ha optato per un busto anni '60 a collo alto in arancione dell'artista Allen Jones: ha seno a punta e ombelico intagliato. Ricorda il look che Kate Moss indossava sulla copertina del libro Body Armour (2013).

Kim Kardashian
Kim Kardashian

Stessa cosa per Kendall Jenner, che ha espressamente chiesto allo stilista di realizzarle qualcosa che potesse evocare una dea. Nello specifico, si tratta della dea di Nike, dea del gioco e del divertimento. Qui il finto effetto nudo è dato da un reggiseno con i capezzoli, che fa capolino dall'abito con scollatura asimmetrica, drappeggio e lungo strascico.

Kendall Jenner in custom Zac Posen
Kendall Jenner in custom Zac Posen

La "piccola di casa" ha puntato su una creazione di Schiaparelli Couture: body nude avvitato effetto seconda pelle con capezzoli e ampia gonna riccamente decorata con perline e cristalli. E avete notato il dettaglio del beauty look? Kylie Jenner ha decolorato le sopracciglia.

Kylie Jenner in Schiaparelli Couture
Kylie Jenner in Schiaparelli Couture

Irina Shayk ha interpretato il concetto di "tempo liquido", usando ovviamente come simbolo l'orologio, elemento ripetuto in tutto il look. La modella col suo look realizzato su misura da Alexander Wang si è ispirata, in particolare, a La Persistenza della Memoria di Salvador Dalì. Il pittore in questo quadro ha espresso l'idea di un tempo "liquido" ossia non. misurabile, fluido, impossibile da ingabbiare in logiche scientifiche. Il reggiseno gioiello è realizzato, appunto, con cinturini di orologi oro e argento, alternati a fili di diamanti. Al capo, decisamente d'impatto, Irina Shayk ha abbinato una semplice gonna nera a vita bassissima con strascico.

Irina Shayk in Alexander Wang
Irina Shayk in Alexander Wang

Nicole Kidman non sbaglia un colpo e sa sempre come catalizzare l'attenzione su un red carpet. Anche stavolta ha dimostrato la sua eleganza senza tempo, fasciata in un abito Haute Couture Chanel tempestato di paillettes e con piume alle maniche, con tanto di strascico posteriore. L'attrice è arrivata all'evento accompagnata da sua figlia Sunday Rose Urban.

Nicole Kidman in Chanel
Nicole Kidman in Chanel

Beyoncé è tornata al Met Gala dopo ben 10 anni di assenza e lo ha fatto davvero in grande stile, imponendosi con uno dei look più spettacolari di questa edizione della kermesse. La cantante ha decisamente impressionato tutti col suo sontuoso e mastodontico abito: è una creazione di Olivier Rousteing interamente tempestata di cristalli su base trasparente. L'abito si ispira alla silhouette di uno scheletro, ne va a ricreare la struttura ossea su corpetto, maniche e gonna. Il vestito è sormontato da un vaporoso mantello piumato con tanto di copricapo scintillante coordinato.

Beyoncé in custom Olivier Rousteing
Beyoncé in custom Olivier Rousteing

Rihanna è una vera esperta del Met Gala: anche lei è tra quelle che negli hanno ha maggiormente fatto parlare coi look, sempre elaboratissimi e costruiti alla perfezione per interpretare il tema in modo originale. L'anno scorso, aveva approfittato dell'evento per rivelare al mondo la sua terza gravidanza, sfilando col pancione. Stavolta ha sfoggiato un abito scultoreo realizzato su misura per lei da Maison Margiela by Glenn Martens, completato con copricapo: il riferimento è all'architettura medievale delle Fiandre, in Belgio, il Paese di provenienza dello stilista. Solo il corpetto ha richiesto 1.380 ore di lavoro: il ricamo è composto da oltre 115.000 perline di cristallo, applicazioni e dettagli metallici.

Rihanna in Maison Margiela couture
Rihanna in Maison Margiela couture

Sabrina Carpenter omaggia Sabrina. La cantante ha voluto celebrare una delle attrici più famose di tutti i tempi: Audrey Hepburn nel film Sabrina. Per la sua quarta partecipazione al Met Gala ha quindi optato per un abito Dior ricoperto di pellicola cinematografica, con spezzoni dell'iconico film. L'abito con scollo all'americana ha un maxi spacco e gonna semitrasparente con piccole perline. Per completare il look ha aggiunto un diadema di diamanti.

Sabrina Carpenter in Dior
Sabrina Carpenter in Dior

Look davvero principesco per Blake Lively, che ama gli outfit romantici. Si è affidata nuovamente a Versace, stesso marchio dell'indimenticabile vestito cangiante del 2022. Stavolta ha scelto un abito d'archivio del brand italiano, preso dalla collezione Primavera/Estate 2006. È un abito degno di una favola, senza tempo, che esprime pienamente lo stile dell'attrice. Il bustier con scollo a V drappeggiato è tempestato di applicazioni scintillanti, l'ampia gonna è completata da uno strascico lungo ben 4 metri. I colori variano dal rosa pastello all'arancio denue fino al viole chiaro: vogliono restituire l'idea di un tramonto. Il riferimento artistico c'è: sono i dipinti rococò veneziani del XVIII secolo, nascosti tra gli elementi architettonici tridimensionali del vestito. "Rappresenta le molte sfumature e le complessità della fine di un giorno e dell’inizio di un altro. È un omaggio ai cicli della vita e del tempo" ha spiegato l'attrice.

Blake Lively in custom Atelier Versace
Blake Lively in custom Atelier Versace

Vittoria Ceretti ha degnamente tenuto alta la bandiera italiana sul carpet newyorkese, dove si è imposta con assoluta eleganza. Per lei non è la prima volta all'evento e in ogni edizione si è sempre distinta col suo charme innato e look degni di nota. Stavolta la sua interpretazione del tema (studiata con Wes Gordon, il Direttore creativo di Carolina Herrera) è un riferimento alle statue greche. Il richiamo è fatto attraverso questo abito semitrasparente nero che esalta le forme del corpo, rendendolo struttura, ma privo di rigidità.

Vittoria Ceretti in Carolina Herrera
Vittoria Ceretti in Carolina Herrera

Reduce dal lungo press tour de Il Diavolo veste Prada ora nelle sale cinematografiche, l'attrice ha sfilato sul carpet del Met Gala portando un messaggio di pace. Anne Hathaway ha sfoggiato un abito di Michael Kors dipinto a mano dall'artista Peter McGough, con spalle nude e scollatura a cuore. Il dettaglio centrale, che rappresenta il fulcro di tutto l'outfit, è il disegno di una mano protesa verso una colomba nella parte anteriore. Nella parte posteriore, invece, spicca una raffigurazione della Dea della Pace.

Anne Hathaway in Michael Kors
Anne Hathaway in Michael Kors

Katy Perry ha indossato un outfit total white con guanti coordinati di Stella McCartney, con copricapo-maschera realizzato da Miodrag Guberinic. La sua più che una semplice sfilata è stata una performance. L'intero look era una riflessione sul tema dell'Intelligenza Artificiale, tra verità e apparenza. Non a caso, uno dei due guanti aveva sei dita, errore comune quando si generano immagini con IA. La maschera voleva invece far riflettere sulla percezione che gli altri hanno di noi, del nostro mondo interiore, di quanta aderenza ci sia tra ciò che mostriamo e ciò che siamo realmente. Mentre saliva le scale del Museo, la cantante ha estratto dalla tasca la carta dei tarocchi col Mago e poi si è tolta la maschera svelando il viso. L'abito bianco è stato realizzato con tessuti in eccedenza e rimanenze di magazzino.

Katy Perry in Stella McCartney
Katy Perry in Stella McCartney

Heidi Klum si è letteralmente trasformata in una scultura vivente di marmo. Il suo è stato uno dei look più teatrali e complessi, che ha stupito tutti proprio per il grande effetto realistico. Corpo e viso sembravano realmente di pietra. È il frutto del lavoro dell'artista Mike Marino.

Heidi Klum
Heidi Klum

Come sarà Bad Bunny tra 40 anni? Ne ha dato un'anticipazione al Met Gala, dove ha sfilato in versione "invecchiata", con tanto di bastone come se avesse 60 anni. L'artista del momento si è avvalso di protesi per dare al viso un aspetto più rugoso e cadente. Anche qui c'è la mano del truccatore Mike Marino, lo stesso di Heidi Klum, che ha curato ogni dettaglio: ha ricreato persino le macchie solari, quella iperpigmentazione tipica delle pelli molto mature. Lo smoking nero su misura lo ha disegnato da lui stesso in collaborazione con Zara, mentre il fiocco oversize al collo è un riferimento all'abito "Bustle" del 1947 dello stilista Charles James esposto al Costume Institute.

Bad Bunny in Zara
Bad Bunny in Zara
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