Una autentica maratona durata quasi quattro ore, (3-6, 6-3, 6-2, 3-6, 7-6)  per Matteo Berrettini agli US Open contro Gael Monfils per continuare il sogno e qualificarsi in semifinale. Cinque set tiratissimi e 12 game, per una gara che è apparsa a tratti infinita: l'italiano parte male, compassato, perde il primo parziale malissimo ma poi si ritrova e grazie al solito servizio si porta in parità per poi esplodere in un clamoroso 2-1.  Ma proprio quando tutto sembra volgere al meglio, per Berrettini arriva il blackout: Monfils ingrana la marcia e si riporta sul 2-2 riaprendo i giochi. Decisivo il quinto set che si apre subito con break e controbreak e che vede l'italiano anche in vantaggio 5-2 sprecare un match-point. Rush finale di Monfils e 5-5 con la reazione di Berrettini che sul 6-5 spreca altri due match point. Sul 6-6 il 5° set si trasforma in un estenuante tie-break che premia l'italiano che alla fine si impone 7-6 e raggiunge la semifinale. Laddove troverà Rafa Nadal che si è imposto su Diego Sebastiàn Schwartzman in tre set (6-4, 7-5, 6-2).

Come Barazzuti 42 anni fa

Il tennista romano, a 23 anni, ottiene il miglior risultato di sempre nella storia del tennis italiano sul cemento e dopo 42 anni di attesa, l'Italia può festeggiare un proprio atleta tra i primi 4 di uno Slam. L'ultimo a riuscire a ottenerlo fu Corrado Barazzuti, nel 1977, quando perse in tre set da Jimmy Connors

Il nono italiano in semifinale

Per Matteo Berrettini è una gioia indescrivibile,  a New York non aveva mai vinto una partita e adesso è in semifinale agli US Open e le sue prime parole sono poche ma efficaci: "Inaspettato ma bellissimo!". Berrettini è il nono italiano a centrare una semifinale Slam dopo Uberto de Morpurgo quando al Roland Garros nel 1930 perse la semifinale contro Cochet) A livello di presenze, la semifinale che Berrettini giocherà venerdi contro il vincente tra Nadal e Schwartzman, sarà la 18esima per i tennisti azzurri.