Jannik Sinner a 24 anni ha quasi completato il tennis: gli mancano solo 4 tornei per vincere tutto

A Jannik Sinner restano pochissimi traguardi da raggiungere nel tennis, una "manciata" di tornei da vincere così da averli messi tutti in bacheca almeno per una volta. A 24 anni (ne compirà 25 ad agosto) mancano ancora "tre tacche" sulla racchetta: uno Slam (il Roland Garros) e due Masters 1000 (gli Internazionali di Roma e il trofeo di Madrid), se restiamo all'interno del circuito ufficiale Atp. In realtà, ce ne sarebbe una quarta da mettere: la medaglia dei Giochi Olimpici più preziosa, quell'oro che in passato ha ingolosito anche Rafa Nadal (Pechino 2008), Andy Murray ha infilato al collo per due volte (Londra 2012 e Rio 2016), Alexander Zverev ha sfoggiato con orgoglio in Giappone (Tokyo 2020) e Novak Djokovic s'è tolto lo sfizio di fare proprio battendo in finale Alcaraz (Parigi 2024).
In sintesi, Sinner ha già completato quasi tutto il circuito dei titoli maggiori (4 Slam, 8 Masters 1000, 2 ATP Finals) e gli occorre ancora un "piccolo" sforzo per completare il filotto. Intanto s'è concesso un paio di vittorie in Coppa Davis.
Sinner e il Roland Garros: la cocente delusione nel 2025 da cancellare
L'esperienza a Monte Carlo, conclusa con la vittoria che gli è valsa anche il podio di numero uno al mondo, ha rappresentato una sorta di prova generale per il campione alto-atesino. Sulla terra rossa, la stessa che caratterizzerà le sfide del Roland Garros (dal 24 maggio al 7 giugno), Sinner ha mostrato notevoli progressi, lo ammesso lo stesso Alcaraz rimarcando come ormai sia diventato "molto pericoloso e competitivo" e in grado di prevalere "su tutte le superfici". L'anno scorso fu lo spagnolo a imporsi ribaltando l'incontro dopo aver perso i primi due set (6-4, 7-6) e vincendo i successivi (6-4, 7-6, 7-6) lasciando le briciole all'avversario. Fu un ko cocente per Jannik che sprecò un bel po' di palle break.
Conti alla mano, nel novero degli Slam manca proprio il Roland Garros dopo le due edizioni degli Australian Open (2024 e 2025), una di Wimbledon (2025) e una degli US Open (2024).

I Masters 1000 da mettere in bacheca: ne mancano ancora due
Ci sono 9 Masters 1000 in totale nel circuito, di questi 6 sono sul cemento (di cui due al coperto, Parigi Bercy e Shanghai) e 3 sulla terra rossa (Monte-Carlo, Madrid, Roma). Finora Sinner ha conquistato 8 titoli in questo solco: tutti quelli sulla superficie "hard" (Indian Wells 2026, Miami 2024 e 2026, Canadian Open/Toronto 2023, Cincinnati 2024, Shanghai 2024, Parigi 2025); Monte-Carlo 2026 sulla terra rossa. All'appello mancano Madrid e Roma.
Madrid è un nervo scoperto per Sinner: nel 2024 fu costretto a ritirarsi nei quarti di finale per un problema all'anca, l'anno scorso saltò il torneo spagnolo perché ancora sospeso dopo aver patteggiato il periodo di stop con la WADA a causa della vicenda Clostebol. Quanto all'edizione di quest'anno, non ha sciolto ufficialmente riserve e la partecipazione non è certa Il primo trofeo dopo il periodo di stop furono gli Internazionali di Roma: Jannik riuscì anche ad arrivare in finale ma, non al meglio della condizione, si arrese alla maggiore vigoria di Alcaraz che s'impose 7-6, 6-1.