Il fratello di Zverev sulle assenze di Sinner e Alcaraz: “C’è una ragione se ci si infortuna”

Immagine
Mischa Zverev, fratello maggiore e mentore di Alexander Zverev, affonda il colpo sulle assenze di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che secondo alcuni sminuirebbero le vittorie del tedesco: “Perché ci si infortuna?”.

Mischa Zverev non è solo il fratello maggiore – anche lui tennista, di livello più basso – di Alexander Zverev, ma anche un pezzo fondamentale del suo team assieme al padre. Una struttura in cui l'elemento familiare crea una coesione monolitica. Dunque se parla Mischa – manager, consulente tattico, sparring d'allenamento, presenza fissa a bordo campo, insomma quasi un alter ego di Sascha – le sue parole e i suoi pensieri possono essere idealmente controfirmati anche dal numero 2 al mondo, quest'anno finalmente vincitore di tornei del Grande Slam a 29 anni, con la clamorosa doppietta Roland Garros-US Open.

Mischa qualche giorno fa – mentre il fratello, reduce dalle fatiche di New York, giocava con la Germania in Coppa Davis e la portava alle Finali di Bologna – partecipava a una tappa del tour promozionale che porta il suo nome e gira per i club di tennis tedeschi. In quell'occasione, presente al SC Weiss-Blau Aschaffenburg per il 100simo anniversario del club, l'ex numero 25 al mondo, oggi 39enne, è stato stuzzicato sul reale valore delle vittorie di Sascha in assenza di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (il primo ha marcato visita allo US Open dopo essere quasi collassato a Parigi, il secondo si è presentato a Flushing Meadows dopo quattro mesi e mezzo lontano dai campi durante i quali aveva saltato il Roland Garros).

Immagine
Alexander Zverev col trofeo del Roland Garros vinto lo scorso giugno: con lui il fratello Mischa e suo padre e coach Alexander Sr

Il fratello di Sascha Zverev: "Ci si infortuna o perché si ha delle lacune fisiche o perché non si è recuperato"

La domanda fatta da ‘Sport1' a Mischa Zverev ("ci sono ancora critici che minimizzano il suo successo, lui avverte ancora questa mancanza di riconoscimento?") puntava esattamente a tirare fuori una risposta pepata e il fratello di Alexander ha affondato il colpo: "No, cioè, che cosa vuol dire mancanza di riconoscimento? – ha chiesto a sua volta, prima di farsi lui due domande e darsi la risposta – Perché loro non c'erano? Perché erano infortunati. Perché ci si infortuna? Perché da qualche parte semplicemente non si è abbastanza forti, o perché si è esagerato. Perché non hanno recuperato del tutto quando ce n'era bisogno. C'è infatti una ragione, non è semplicemente che non ne avessero voglia".

Mischa ha preso spunto da questa considerazione per elogiare invece l'approccio del fratello alla professione: "In questo senso bisogna dire: ‘Guardate, Sascha è più vecchio di quei giocatori, ma è lì, è in forma'. A questi giocatori più giovani bisognerebbe dire: ‘Sì, un motore più giovane non è detto che funzioni meglio'. Per questo non la vedo assolutamente come una cosa che si possa sminuire. Lui è lì da così tanti anni. Ha avuto un infortunio incredibile nel 2022, riguardo al quale alcuni avevano persino detto che non sarebbe mai più tornato quello di prima, e poi torna e gioca così. Quindi, come detto, ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da dire".

Immagine
La stretta di mano tra Sinner e Zverev dopo la vittoria del campione azzurro in finale a Wimbledon

La risposta di Mischa Zverev alle polemiche sulla routine di servizio del fratello: "Non importa a nessuno"

Quanto alle accuse sulla routine di servizio snervante di Sascha Zverev, il fratello risponde ridendo: "Non credo che a nessuno importi. È come quando vinci un Grande Slam e qualcuno si lamenta del colore dei tuoi calzini. C'è sempre qualcosa da scrivere o da dire. È perfettamente normale se si guarda agli ultimi 25 anni. Prima c'era Lleyton Hewitt con il suo ‘come on', poi Rafael Nadal con i suoi rituali preservizio, poi Sharapova con i suoi grugniti. È sempre stato così e lo sarà sempre. Quando qualcuno vince e ha successo, ci sarà sempre qualcuno che dirà: ‘Personalmente non mi piace questo o quello'…".

Parole che il clan Zverev può legittimamente dire, perché il tedesco ha vinto. Parole che – conoscendo sia Sinner che Alcaraz – saranno ulteriore benzina per entrambi per tornare a ristabilire le gerarchie sul campo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views