Zverev trionfa agli US Open ma non se ne accorge, finale surreale: “Sbagliare punteggio mi ha aiutato”
Alexander Zverev non si era reso conto di aver vinto gli US Open. La reazione del tennista tedesco dopo aver ottenuto il punto decisivo per battere in finale Ben Shelton rientra di diritto tra le più curiose di sempre, perché non si era accorto che quello disputato era l'ultimo game del suo match. Scherzi della trance agonistica che lo ha portato a tuffarsi totalmente nella sfida e a concentrarsi interamente sul singolo 15 giocato. È stato necessario che qualcuno del suo team, e in particolare il fratello Mischa, gli urlasse tutta la sua gioia per riportarlo alla realtà, permettendogli così di esultare finalmente in modo veemente.
Zverev non si accorge di aver vinto gli US Open
In realtà tutti si sono accorti che qualcosa non andasse. Spesso assistiamo a giocatori che si lasciano andare a celebrazioni molto sobrie, ma qui la reazione al trionfo nel quarto Slam della stagione sembrava decisamente inaspettata. Prima si è liberato della palla che sarebbe dovuta servire per il servizio e poi ha iniziato la sua classica routine, girandosi verso i tabelloni e andando a prendere l'asciugamano. Insomma, in pochi secondi si è capito che solo Zverev non aveva capito quello che stesse succedendo. Quando è partita la musica con tanto di boato del pubblico, Sascha ha incrociato lo sguardo del suo team, trovando tutti in piedi. Suo fratello gli ha urlato qualcosa e allora ecco che il nuovo campione degli US Open si è scatenato con le braccia alzate al cielo ed è andato subito a salutare Shelton.
Perché Zverev non si era reso conto del match point
Ma com'è possibile che Zverev non si sia reso conto di essere arrivato al match-point? È stato lo stesso giocatore a parlarne negli studi di Tennis Channel al termine del confronto. Sorridente e anche un po' imbarazzato per la situazione, il giocatore tedesco ha spiegato l'accaduto: "Pensavo che il punteggio fosse 5-1, sinceramente, questo mi ha aiutato. Probabilmente altrimenti avrei fatto tipo tre doppi falli invece di uno. Però sì, pensavo che il punteggio fosse 5-1. Sapevo di avergli strappato il servizio due volte, ma sì… È stata una partita lunga, sono state due settimane lunghe. Alla fine, però, sono felice".
I precedenti, anche nel calcio
Insomma, siamo di fronte a un piccolo paradosso: può un'eccessiva concentrazione portare a perdere di vista il punteggio? Ebbene sì, perché spesso l'essere totalmente focalizzati sul singolo punto disputato può portare a errori nel conteggio degli stessi, nonostante ci siano i tabelloni e anche gli arbitri a ricordarlo. Un celebre precedente è quello di Roger Federer nel 2014, in occasione della semifinale di Halle, quando non aveva capito di aver portato a casa il tie-break. Celebri casi simili si contano anche in altri sport, come per esempio nel calcio: Gigio Donnarumma non si rese conto che il rigore parato all'Inghilterra era quello decisivo per la vittoria azzurra agli Europei. E infatti lo stesso Zverev a Sky Sport ha spiegato: "Tutti i maestri dicono di pensare al singolo punto e non al punteggio, e io l'ho fatto".