US Open 2026 di tennis

Alcaraz alle 4:30 del mattino sorprende il personale degli US Open negli spogliatoi: “Lì niente telecamere”

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Il retroscena su Carlos Alcaraz dopo la sconfitta agli US Open con Ben Shelton: alle 4:30 del mattino sorride negli spogliatoi e ringrazia tutto lo staff. L’ennesima lezione del campione.

Chi ha assistito all'uscita di scena di Carlos Alcaraz dopo la partita contro Ben Shelton senza conoscere il risultato ha forse fatto fatica a credere a una sua sconfitta. Questo perché il tennista spagnolo, nonostante l'eliminazione dopo la battaglia notturna di cinque set, ha sfoggiato un atteggiamento impeccabile, dispensando sorrisi a tutti sia in campo che poi nello spogliatoio. E a proposito di spogliatoi, a distanza di giorni arriva un retroscena che conferma il suo status di campione a tutto tondo, sia nella vittoria che nella sconfitta.

Un aneddoto, quello citato da Jon Wertheim, celebre giornalista di Sports Illustrated, commentatore di Tennis Channel e corrispondente di 60 Minutes, che ha confermato il motivo per cui Carlos Alcaraz viene molto apprezzato da avversari e addetti ai lavori. Il popolare cronista americano ci ha fatto entrare nella "pancia" dell'impianto che ospita l'ultimo Slam della stagione, lì dove le telecamere non possono accedere. L'attuale numero 3 del mondo ha fatto le ore piccole, dato che il match dei quarti di finale si è concluso alle 3:30 locali. Dopo aver archiviato tutte le pratiche e le formalità del caso, Alcaraz si è preso tutto il suo tempo negli spogliatoi.

E qui, secondo Jon Wertheim, è arrivato il personale del torneo per sincerarsi delle sue condizioni. Non dimentichiamo che Alcaraz, reduce da 4 mesi di stop, ha dimostrato comunque di poter lottare ad altissimi livelli senza problematiche fisiche. Proprio per questo lo spagnolo ha reagito così: "Sorridendo, si è alzato in piedi e ha detto: ‘Grazie per questo palcoscenico'". Poi non ha perso tempo per ringraziare tutti, ma proprio tutti gli addetti ai lavori: "Si è avviato a ringraziare tutto lo staff rimasto, dal personale dei campi di allenamento fino agli addetti alla sicurezza, prima di sparire nella notte (o meglio, nel primo mattino)". Lontano dalle telecamere, dunque, e nel silenzio mediatico, Carlitos si è confermato speciale nel suo congedo dagli US Open. Nonostante la stanchezza per la battaglia e la tarda ora ha voluto comunque rendere omaggio a tutti.

D'altronde Alcaraz anche in conferenza ha confermato di lasciare New York molto sereno per aver dato tutto e soprattutto per essere rimasto "integro" fino alla fine. Pragmatico e ottimista in vista del futuro, il tennista ha spiegato ai microfoni: "Non ho intenzione di essere deluso per non aver ottenuto la vittoria alla fine. Sono felice e orgoglioso di me stesso, di come ho lottato per tutta la partita. Lascio il campo felice. Me ne vado con il sorriso e in buone condizioni fisiche, ed è esattamente ciò di cui avevo bisogno. La cosa più importante è che me ne vado sano". Un comportamento da applausi che dovrebbe rappresentare la normalità, ma sappiamo bene come spesso, oggi, la normalità sia diventata spesso anormalità.

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