Alcaraz alle 4:30 del mattino sorprende il personale degli US Open negli spogliatoi: “Lì niente telecamere”
Chi ha assistito all'uscita di scena di Carlos Alcaraz dopo la partita contro Ben Shelton senza conoscere il risultato ha forse fatto fatica a credere a una sua sconfitta. Questo perché il tennista spagnolo, nonostante l'eliminazione dopo la battaglia notturna di cinque set, ha sfoggiato un atteggiamento impeccabile, dispensando sorrisi a tutti sia in campo che poi nello spogliatoio. E a proposito di spogliatoi, a distanza di giorni arriva un retroscena che conferma il suo status di campione a tutto tondo, sia nella vittoria che nella sconfitta.
Un aneddoto, quello citato da Jon Wertheim, celebre giornalista di Sports Illustrated, commentatore di Tennis Channel e corrispondente di 60 Minutes, che ha confermato il motivo per cui Carlos Alcaraz viene molto apprezzato da avversari e addetti ai lavori. Il popolare cronista americano ci ha fatto entrare nella "pancia" dell'impianto che ospita l'ultimo Slam della stagione, lì dove le telecamere non possono accedere. L'attuale numero 3 del mondo ha fatto le ore piccole, dato che il match dei quarti di finale si è concluso alle 3:30 locali. Dopo aver archiviato tutte le pratiche e le formalità del caso, Alcaraz si è preso tutto il suo tempo negli spogliatoi.
E qui, secondo Jon Wertheim, è arrivato il personale del torneo per sincerarsi delle sue condizioni. Non dimentichiamo che Alcaraz, reduce da 4 mesi di stop, ha dimostrato comunque di poter lottare ad altissimi livelli senza problematiche fisiche. Proprio per questo lo spagnolo ha reagito così: "Sorridendo, si è alzato in piedi e ha detto: ‘Grazie per questo palcoscenico'". Poi non ha perso tempo per ringraziare tutti, ma proprio tutti gli addetti ai lavori: "Si è avviato a ringraziare tutto lo staff rimasto, dal personale dei campi di allenamento fino agli addetti alla sicurezza, prima di sparire nella notte (o meglio, nel primo mattino)". Lontano dalle telecamere, dunque, e nel silenzio mediatico, Carlitos si è confermato speciale nel suo congedo dagli US Open. Nonostante la stanchezza per la battaglia e la tarda ora ha voluto comunque rendere omaggio a tutti.
D'altronde Alcaraz anche in conferenza ha confermato di lasciare New York molto sereno per aver dato tutto e soprattutto per essere rimasto "integro" fino alla fine. Pragmatico e ottimista in vista del futuro, il tennista ha spiegato ai microfoni: "Non ho intenzione di essere deluso per non aver ottenuto la vittoria alla fine. Sono felice e orgoglioso di me stesso, di come ho lottato per tutta la partita. Lascio il campo felice. Me ne vado con il sorriso e in buone condizioni fisiche, ed è esattamente ciò di cui avevo bisogno. La cosa più importante è che me ne vado sano". Un comportamento da applausi che dovrebbe rappresentare la normalità, ma sappiamo bene come spesso, oggi, la normalità sia diventata spesso anormalità.