US Open 2026 di tennis

Zverev accusa gli US Open: “Vivo come se avessi il jet lag, mi sembra di giocare gli Australian Open”

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Agli US Open le partite stanno finendo regolarmente tardissimo. Alexander Zverev ha spiegato, dopo la qualificazione alla semifinale, di vivere come se dovesse smaltire il jet lag.

Alexander Zverev scherzando, dopo la qualificazione alla semifinale degli US Open, ha messo in luce in modo lampante i problemi del torneo americano, lo Slam che ‘costringe' i tennisti a fare le ore piccole, in campo e fuori. Il tedesco ha detto di vivere come avesse il jet lag e che nella prima settimana del torneo addirittura una volta è andato a letto quasi alle 7 del mattino. Urgono correttivi.

Zverev in semifinale agli US Open, con un occhio a Shelton-Alcaraz

Il torneo femminile stavolta è stato quello regolare, anzi, regolarissimo: le quattro migliori tenniste sono in semifinale. A livello maschile non è stato così. L'unico dei primi sette ad essere arrivato in semifinale è Alexander Zverev, testa di serie numero 1, vista l'assenza di Sinner, nonché numero 2 della classifica ATP.

Il tennista tedesco ha iniziato il torneo in modo laborioso vincendo in 5 set contro Sonego e Halys, giocando complessivamente ben 9 ore. Poi non ha perso un set nei tre incontri successivi con Tabilo, Darderi e van de Zandschulp. L'olandese è stato piegato con il punteggio di 6-2 7-6 6-1 nei quarti di finale. Una passeggiata per Zverev che dopo l'incontro ha parlato anche del match tra Shelton e Alcaraz, chiusosi oltre le 3:30 americane. Il match lo ha visto tutto, ha dato merito all'americano e ha dichiarato che Alcaraz era comunque un po' arrugginito.

La ritualità dei tennisti dopo le partite

Fin qui tutto classico, ma c'è un dato lampante. Zverev è andato a letto molto tardi, cosa che gli sportivi tendono a non fare. Con naturalezza il numero 1 del tabellone ha spiegato a New York sta vivendo come se stesse giocando gli Australian Open. Il jet lag gli ha fatto dire: "Mi sembra di giocare gli Australian Open a New York".

Zverev ha spiegato a chi non lo sapesse qual è il rituale post-partita di ogni giocatore. Per questo motivo la programmazione degli US Open pare davvero scellerata, perché li costringe a dei tour de force: "Dopo le partite faccio il bagno di ghiaccio, parlo con la stampa, cosa che odio fare, e faccio il trattamento. La scorsa settimana sono andato letto una volta addirittura alle 6:45 del mattino. Mi sembra di giocare gli Australian Open a New York. A me comunque piace dormire e dormo fino all'1 del pomeriggio".

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