Luisina Giovannini stangata allo US Open: multa altissima per aver abbandonato il campo dopo pochi minuti
La 19enne tennista argentina Luisina Giovannini è stata multata pesantemente per essersi ritirata dal suo match allo US Open dopo soli cinque game e 17 minuti di gioco. La sanzione, che toglie alla giocatrice gran parte dei soldi guadagnati per la partecipazione al torneo, è relativa a quanto avvenuto nel primo turno delle qualificazioni dell'ultimo Slam stagionale, lo scorso 24 agosto, quando l'attuale numero 198 al mondo ha affrontato l'azzurra Lucia Bronzetti (poi eliminata a sua volta al turno successivo).
Cosa è successo nel match dello US Open tra Giovannini e Bronzetti: il ritiro dell'argentina sul 5-0
Una partita durata pochissimo e di fatto mai davvero iniziata, visto che la Bronzetti è volata 5-0 prima che la sua avversaria si avvicinasse all'arbitro di sedia per comunicargli che non poteva più proseguire a causa di un infortunio. Un problema fisico che evidentemente la USTA, ovvero la Federazione statunitense che organizza il torneo di Flushing Meadows, ha ritenuto essere presente da prima di scendere in campo e tenuto da parte dalla Giovannini pur di intascare il premio per la sola partecipazione al primo turno delle qualificazioni. Una somma che nei tornei del Grande Slam è molto appetibile per tennisti non di prima fascia, i cui guadagni a stento coprono le spese del tour.
La giovane argentina pensava di aver fatto un affare mettendosi in tasca i 32mila dollari (27mila euro) di prize money solo scendendo in campo per stringere la mano alla Bronzetti, ma la lista delle sanzioni pubblicata dalla USTA e relativa ai primi turni dello US Open l'ha gelata: la Giovannini si è vista appioppare una multa enorme, pari a ben 20mila dollari (17mila euro), ovvero il 60% del suo premio, lasciandole davvero poco in tasca. Inoltre i 12mila dollari residui (poco più di 10mila euro) sono lordi, dunque la cifra incassata è ulteriormente inferiore.
Cosa dice il regolamento: perché la Giovannini è stata pesantemente multata
La vicenda riguarda l'applicazione della regola del "best effort" (ovvero il massimo impegno), prevista dal Codice di Condotta ufficiale dei tornei dello Slam. Il regolamento stabilisce che "tutti i giocatori sono tenuti a mantenere uno standard professionale in ogni partita di un torneo del Grande Slam". Se, a giudizio dell'arbitro, il tennista o la tennista non ha giocato secondo gli standard professionali richiesti – a maggior ragione poi ritirandosi – l'arbitro può stabilire che sia soggetto a una multa che nel caso specifico ("first round performance", ovvero mancato impegno al primo turno) può arrivare all'ammontare dell'intero premio in denaro per il medesimo primo turno. Dunque la Giovannini avrebbe potuto vedersi tolti tutti i 32mila dollari in caso di mazzata ancora più dura.
Gli organizzatori ovviamente non dicono esplicitamente che la giocatrice abbia perso apposta e si sia presentata solo per prendere i soldi, ma la decisione di irrogare una multa, soprattutto quando è così pesante, implica che non hanno creduto che la prestazione dell'argentina fosse all'altezza di uno Slam. La regola è nata anni fa proprio per punire chi entra in campo già infortunato o fa una figuraccia al primo turno solo per intascare il premio. Sportività e correttezza avrebbero suggerito di rinunciare prima del match, lasciando il posto a qualcun altro che avrebbe potuto difendere meglio le sue possibilità con rispetto per il gioco e per il torneo.