Tiafoe completa una rimonta folle agli US Open, poi vede Michelsen piangere e smette di festeggiare
Frances Tiafoe ha appena completato una delle rimonte più incredibili di questi US Open 2026. Dopo 4 ore e 38 minuti ha battuto Alex Michelsen in cinque set e conquistato la semifinale. Potrebbe finalmente lasciarsi andare, urlare verso il pubblico dell'Arthur Ashe Stadium e godersi il momento. Lo fa soltanto per pochi secondi. Poi guarda dall'altra parte della rete, vede il suo avversario e cambia completamente espressione.
Michelsen sta piangendo. Tiafoe interrompe immediatamente la festa, corre verso di lui e lo abbraccia. Il 22enne americano gli appoggia la testa sulla spalla e resta lì, mentre Frances gli parla all'orecchio. "Non appena l'ho abbracciato ho visto che stava già piangendo", racconterà poi Tiafoe. Un gesto che acquista ancora più significato conoscendo ciò che era successo poche ore prima.
Michelsen era a un passo dalla semifinale degli US Open
La partita sembrava ormai nelle mani di Michelsen. Aveva vinto i primi due set 7-5, 6-3, era avanti anche nel terzo e sul 5-4 era andato al servizio per chiudere l'incontro e raggiungere per la prima volta in carriera una semifinale Slam.
Proprio lì, però, qualcosa si è rotto. Due doppi falli hanno aiutato il più esperto Tiafoe a rientrare nella partita. L'undicesima testa di serie ha conquistato il terzo set 7-5, dominato il quarto 6-3 e infine completato la rimonta al tie-break del quinto: 5-7, 3-6, 7-5, 6-3, 7-6(6).
Per Tiafoe è la terza semifinale in carriera in uno Slam, tutte raggiunte a New York. Per Michelsen, invece, il modo più doloroso possibile per perdere la partita più importante della sua carriera.
Cosa ha detto Tiafoe a Michelsen dopo la partita
È proprio per questo che, dopo l'ultimo punto, Tiafoe si accorge immediatamente di quello che sta vivendo il più giovane connazionale. Niente celebrazione prolungata: prima c'è Michelsen.
Lo stesso Tiafoe ha poi rivelato cosa gli ha detto durante quell'abbraccio: "Amico, lo so. So quanto fa male. Ma tornerai qui così tante altre volte". Parole che arrivano da un giocatore che conosce bene cosa significhi perdere una battaglia del genere e che in quel momento, prima ancora di pensare alla propria semifinale, prova a rimettere in prospettiva la sconfitta dell'avversario.
Soltanto più tardi il 22enne ha raccontato quanto quell'abbraccio e quelle parole lo abbiano colpito: "Non credo che qualcun altro avrebbe potuto farmi piangere in quel momento", ha ammesso Michelsen, spiegando che forse soltanto l'amico Learner Tien avrebbe potuto avere lo stesso effetto. "Frances è una bravissima persona. Mi ha detto tante cose personali e mi ha colpito" ha infatti aggiunto.
Tiafoe aveva appena completato una rimonta quasi impossibile. Prima di festeggiarla, però, ha capito che dall'altra parte della rete c'era qualcuno che aveva appena vissuto l'esatto contrario.